S.Nicola la Strada – Elezioni 2020, Tramontano: “Dopo il tradimento del mio partito, non mi candiderò mai più?”

L'ex Assessore alla Viabilità per il periodo dal 29.06.2015 all'08.09.2017 si dice tradita dal suo ex partito di centrodestra, l'NCD, e dagli altri consiglieri comunale della maggioranza di Vito Marotta

SAN NICOLA LA STRADA – Da quando il Sindaco Vito Marotta ha annunciato, lo scorso mese di settembre la sua ricandidatura per un nuovo mandato alla carica di sindaco, dando così praticamente via libera alla campagna elettorale in vista delle elezioni amministrative del 2020, non si contano più in Città le indiscrezioni su chi sarà il prossimo nuovo Sindaco di San Nicola la Strada. Invece di lasciare spazio al progetto su cosa serva a San Nicola la Strada e come fare per migliorarla, si leggono i nomi di almeno 5/6 politici, attualmente già in servizio ed altri che vorrebbero esserlo fra pochi mesi, che sarebbero pronti a “salvare” la Città.

Da questa “gara” si sfila l’ex Assessore alla Viabilità della giunta Marotta, dimessasi per gravi dissidi interni all’interno dell’allora suo ex partito e con gli altri consiglieri della coalizione a guida del Partito Democratico: Valeria TRAMONTANO. Infatti, l’attuale direttrice didattica della Società “Amoroso Concorsi”, società di preparazione cultura generale-Psicoattitudinale – Prove fisiche (tema ed orale dove previsti) delle Forze Armate e dell’Ordine e, per questo motivo deve dividersi fra le numerose sedi aperte nel centro e sud Italia, ci ha comunicato che: “….. non posso, né ora né in futuro, candidarmi in nessun partito o lista civica perché impegnata, in qualità di direttrice didattica della Società Amoroso Concorsi in nuove aperture in altre regioni d’Italia e nuove sfide professionali mi attendono ….”.

L’ex assessore, per la verità, nel corso di un colloquio telefonico ha sottolineato anche di essere stata “tradita” dal suo ex partito (l’NCD, ndr.). “Da qualche giorno” – ci ha confidato – “apprendo, con stupore, dai quotidiani locali che emergono indiscrezioni circa la possibilità di rientrare in politica con una mia candidatura. Certamente la mia esperienza maturata durante il mandato Marotta mi lasciato tanto, e che potrei metterla a disposizione della città come ho sempre fatto. Appoggerò sicuramente il progetto che riterrò migliore e metterò a disposizione il mio elettorato” – ha aggiunto – “che nella precedente tornata elettorale mi ha sostenuto premiandomi con numerose preferenze. Quest’ultimo è frutto di una campagna elettorale sostenuta unicamente dall’ex assessore Mario AMOROSO e che mi ha vista in prima linea nella giunta Marotta, poi tradita dal partito nelle cui fila mi sono candidata. A tal proposito” – ha tenuto a precisare Valeria Tramontano – “le mie dimissioni risultano essere la conseguenza del mancato sostegno dei Consiglieri e di chi era il promotore della lista (il dr. Domenico Sortino, ndr.).

Infatti, sono passate del tutto in secondo piano le mie iniziative realizzate in favore della Città: telecamere, rotatoria Viale Carlo III^, divise e auto per la Polizia Locale, corsi di educazione stradale nelle Scuole e tante altre attività per le quali non mi è mai stato dato il giusto riconoscimento. Ribadisco quindi” – ha concluso l’ex Assessore – “che non posso né ora né in futuro candidarmi in nessun partito o lista civica perché impegnata, in qualità di direttrice didattica della Società Amoroso Concorsi Srls in nuove aperture in altre regioni d’Italia e nuove sfide professionali mi attendono. Auspico per la mia/ nostra città un futuro migliore di quello attuale che la vede in balia delle onde”.

Per meglio comprendere la sua rinuncia a scendere in campo, al di là delle motivazioni legate al suo incarico, professionalmente più importante, di direttrice didattica della società Amoroso Concorsi, dobbiamo leggere la sua lettera inviata al Sindaco Marotta l’8 settembre del 2017 quando rassegnò le dimissioni da Assessore:

““Egregio Signor Sindaco, con la presente sono a rassegnarLe formalmente le mie dimissioni dalla carica assessorile, da Lei affidatami in data 29.06.2015. Tante sono le motivazioni che mi supportano in questa scelta sofferta, prima tra tutte la convinzione di essere assolutamente inadeguata rispetto ad un modo di fare politica che non condivido e non comprendo, ma che ho sempre rispettato. Il partito, soprattutto quello cui appartengo, nelle cui fila sono stata eletta, non è rappresentativo di nulla; altresì, ho accettato a malincuore l’assessorato, per far scattare un altro seggio in Consiglio. La classe dirigente, in rissa continua, è avviata su questioni più personali che politiche; l’azione amministrativa è come frenata, bloccata. La città aspetta segnali, risposte.

Sono a disagio, mi creda! L’entusiasmo che mi ha portato ad accettare il delicato compito conferitomi non voglio si perda nell’insoddisfazione, nell’impossibilità di fare, di agire davvero per il bene comune. Ho sempre lavorato per sostenere al massimo l’attuale vicenda amministrativa; ho messo a disposizione dell’intera comunità la mia tenacia, la mia caparbietà nel portare a termine gli obiettivi condivisi. Purtroppo, ha prevalso l’invidia su tutto e l’inciucio, il saper solo seminare zizzania da parte di taluni Consiglieri. Ho provato con umiltà e correttezza a creare rapporti collaborativi con Lei e con tutta la squadra di governo, assessori e consiglieri per rendere visibile l’impegno di tutti a fare di questa Città un luogo migliore, ma non è servito a nulla.

Ho dato piena disponibilità ai cittadini e agli utenti in genere di qualsiasi estrazione sociale o politica, facendo diventare ogni loro esigenza un problema da affrontare e risolvere. La logica del rimandare a domani i problemi di oggi, non mi appartiene. E’ questione di stile. Necessitiamo di costruire piuttosto che demolire. Bisogna farsi un esame di coscienza, non mi permetto di giudicare nessuno e non voglio indugiare oltre con le mediazioni. Non intendo demandare ad altri il tentativo di costruire una Città diversa, più sana. Voglio, per quanto possibile, impiegare il mio tempo per immaginare una vicenda nuova, in cui il protagonismo di gente laboriosa sia al centro di tutto.

Prendo le distanze da gente che vorrebbe “provare” a fare politica ma crea solo danni irreparabili al paese. Secondo coscienza compio questa scelta poiché non sarebbe giusto occupare una postazione remunerata e di visibilità non condividendo più il percorso che la stessa maggioranza, ma soprattutto il partito a cui appartenevo, sta portando avanti. San Nicola la Strada, 08/09/2017. Cordialità. Dott.ssa Valeria Tramontano”. Appunto, come scrisse Valeria Tramontano è tutto questione di stile e, aggiungiamo noi, di onestà intellettuale nei confronti dei tanti cittadini sannicolesi che l’hanno votata.