di CARMINE ELISEO
Palermo. Sabrina Turano , un intervento con tanti applausi, sia il 18 aprile al congresso nazionale del PSI a Roma presso l’Hotel Mariott, che a Palermo al Congresso regionale. Puntuale la difesa del lavoro precario, dei disoccupati, delle categorie deboli e di quelle a rischio licenziamento, contro coloro che sfruttano gli immigrati e i braccianti agricoli.
A Roma non fu capita e non entrò nel Consiglio Nazionale perché il suo referente non seppe sbattere sul tavolo i pugni a difesa delle donne socialiste, ed ora a Palermo, ancora combattiva contro la casta del PSI nazionale. L’abbiamo intervistata e lei ci ha risposto testualmente:” Io non mi arrendo e continuo ad andare AVANTI, senza preoccuparmi dei miei denigratori ed anche dei dilettanti allo sbaraglio, che dalla sera alla mattina si improvvisano dirigenti di partito, quando nella vita non si sono realizzati. Io ho un mio lavoro, guadagnato sul campo e senza raccomandazioni, quindi continuo a testa alta. Tutto ciò mi consente di avere rapporti sia di partito che amichevoli con compagni di tutta l’Italia, che mi stimano. Alcuni con mezzo secolo di militanza nel PSI che io ascolto e cerco di mettere in pratica le loro esperienze. Spero che Nencini accolga questo mio messaggio e aiuti il popolo siciliano ad uscire da questo tunnel, grazie alla sua presenza nel Governo Gentiloni”.
Non ha perso la grinta Sabrina, anzi è più arrabbiata di tre mesi fa, e sicuramente darà del filo da torcere al nuovo gruppo dirigente, nel quale lei dovrebbe trovare una collocazione degna ed onorevole, altrimenti lei continuerà a combattere in difesa di quella fede e quella passione di DONNA SOCIALISTA SEMPRE.
Nelle prossime ore conosceremo il suo destino e probabilmente se il risultato sarà negativo, come a Roma, dovrà riflettere sul suo futuro nel PSI. In tanti attendono che lei entri in uno dei tre movimenti: Aldo Potenza, Antonino Distefano e Franco Bartolomei la aspettano a braccia aperte, in caso di risultato negativo.