San Leucio si mobilita a favore di Don Battista Marello.Pasquale Napoletano : ” E’ sufficiente essere preti per finire alla gogna”.I Leuciani : ” Con Don Battista…a prescindere”

di GIOVANNA PAOLINO

Real Sito di San Leucio. ” In questi tempi di degenerazione sociale e’ sufficiente essere preti per finire alla gogna. E’ sufficiente ascoltare il ” si dice ” per essere lapidati”.

Con queste parole l’Avvocato Pasquale Napoletano , gia’ Assessore al Comune di Caserta e componente della Pro Loco Real Sito di San Leucio, scende in campo e spezza la lancia in favore di Don Battista Marello,  Parroco della Parrocchia San Ferdinando Re , vittima , nei giorni scorsi , di un feroce attacco mediatico.

Nei confronti  di Don Battista, pittore e scultore  casertano di fama internazionale,  l’accusa di essere praticamente un  milionario con case sparse sulla costiera amalfitana e in provincia di Caserta.

“Premesso che non sono mai  stato “morbido”nei confronti di Don Battista- spiega Pasquale Napoletano – ma, in questa occasione,  mi sia consentito fare una riflessione sincera.

Don Battista ha organizzato campeggi per noi giovani di San Leucio sulla Costiera Sorrentina ed Amalfitana, sin dagli anni ’70, e poi, dal 2004 a Positano ed a Conca dei Marini, avendo qui come punto d’appoggio un rudere di modeste dimensioni , acquistato e reso utile con soppalchi in legno, lontano qualche km dal mare”.

Allora che cosa ha provocato, all’improvviso, questo attacco contro il Parroco di San Leucio?

” Anche Don Battista – dice Pasquale Napoletano – e’ figlio di San Leucio, amato ed odiato cosi’  come vuole la tradizione o maledizione leuciana”.

Ebbene si’ , perche’ il vero problema di San Leucio, borgo di Caserta dove  e’ allocato uno dei siti Unesco piu’ suggestivi del mondo, e’ proprio la guerra intestina fra  i residenti che , a tutt’oggi, non hanno mai raggiunto una condivisione unitaria di intenti e di propositi.

Anche a livello politico vi sono due schieramenti che non riescono a trovare una sintesi nell’interesse del  Real Sito.

In questo clima di tensione , si sceglie, di volta in volta, la vittima di turno  per colpire l’altra parte  o, quantomeno , per raccogliere consensi elettorali.

Questa volta e’ toccato a Don Battista Marello , un Parroco che , sicuramente, ha sempre detto la sua sulle scelte del territorio leuciano, un parroco che non ha mai avuto timore  di schierarsi e di portare avanti , a titolo personale, importanti battaglie a favore del Real Sito .

Un Parroco , talvolta, anche scomodo per quanti intendono  ” trarre vantaggi” mediatici, professionali e  politici  a spese del meraviglioso sito di San Leucio e , soprattutto , del Belvedere che molti, forse troppi , hanno pensato incautamente di gestire per propria ambizione personale.

Sono in molti a pensare che il recente attacco contro Don Battista Marello sia determinato dalle sue ultime iniziative finalizzate a  potenziare l’attivita’ pastorale sul borgo.Una attivita’ pastorale che andrebbe a cementare la solidita’ della comunita’ leuciana,

” In questo periodo- spiega Pasquale Napoletano – Don Battista si  stava adoperando per acquistare 2 vani a S.Leucio e cio’  a vantaggio  della Parrocchia .  Fin dalla  fondazione della Parrocchia , nessun Parroco ha mai pensato di ampliarne la sede per uso pastorale. Forse questo è stato il suo peccato?”.

A questo punto, e’ lecito  chiedersi  cosa potrebbe  avere suscitato la rabbia di chi intende ostacolare l’attivita’ pastorale di Don Battista al punto da lanciare nei suoi confronti ingiustificate accuse ?

Forse l’attacco mediatico contro di lui potrebbe essere stato determinato proprio  dall’obiettivo di fermare  l’acquisto dei due locali da parte del Sacerdote a vantaggio della Parrocchia San Ferdinando Re : e cio’  proprio da chi intende coltivare il sito di San Leucio per personali scopi, forse politici, che andrebbero a scontrarsi con il carisma del Parroco-Scultore.

Ma tant’e’!

Non e’ la prima ne’ l’ultima volta che ” Leuciani attaccano altri Leuciani” : questo non fa onore  allo storico borgo casertano  che paga i prezzi di una ” spaccatura locale ” mai risolta e che solo  nell’unione e nella condivisione sinergica  delle sue infinite risorse potrebbe trovare maggiori e piu’ forti stimoli per la riqualificazione vera e concreta del territorio.

Sta di fatto che tutta la comunita’ parrocchiale di San Leucio si e’ schierata al fianco del Sacerdote : dalla Pro Loco ai numerosi fedeli che frequentano con assiduita’ la Parrocchia di San Ferdinando Re. Don Battista Marello costituisce un imprescindibile punto di riferimento per il borgo di San Leucio e un prezioso modello nella formazione dei giovani del territorio.

“Forza Don Battista e grazie per ciò che avete fatto e ancora fate per questo difficile paese” hanno affermato i Leuciani.

Resta solo una domanda : chi e perche’ ha gettato  fango su Don Battista Marello ?