SAN MARCO EVANGELISTA. Condannati dalla Corte dei Conti chiedono rimborso delle spese legali sostenute nel giudizio di responsabilità contabile

di NUNZIO DE PINTO

Condannati dalla Corte dei Conti chiedono rimborso delle spese legali sostenute nel giudizio di responsabilità contabile

SAN MARCO EVANGELISTA – L’ex Sindaco pro-tempore del Comune di San Marco Evangelista, dr. Vincenzo Zitiello, l’ex Assessore all’Ambiente Aniello Casella e l’ex segretario comunale pro-tempore Alfredo Pane, in servizio presso il comune sammarchese dal 10.05.2004 al 25.01.2009, hanno presentato ricorso, ai sensi dell’art. 702 bis c.p.c., al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere contro l’attuale Amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Gabriele Cicala, volto a non pagare le spese legali sostenute nel giudizio di responsabilità contabile definito con sentenza della Corte dei Conti, sezione giurisdizionale per la Campania, nr. 410/2014, con conseguente condanna al pagamento della somma complessiva di 25.128,16 euro. Il giudice dott.ssa Maria Feola ha fissato l’udienza per mercoledì 8 novembre 2017, con termine per la costituzione di parte resistente nella misura minima di legge, pari a dieci giorni prima dell’udienza. Considerato che i termini sono molto vicini, l’Ente di Via Foresta ha ritenuto opportuno costituirsi in giudizio al fine di tutelare la posizione dell’Ente attraverso la nomina di un avvocato di fiducia che rappresenti e difenda il Comune. Pertanto, con deliberazione di Giunta Comunale nr. 61 del 19 ottobre 2017, l’Esecutivo cittadino ha dato mandato al Responsabile dell’Ufficio competente di costituirsi in giudizio entro il 28 ottobre 2017. La Corte dei Conti citò in giudizio vari amministratori di San Marco Evangelista del passato per aver causato un danno erariale di 69.122,00 euro al Comune di San Marco. Il danno erariale, secondo la Corte dei Conti, consisteva nell’avere aderito all’Unione dei Comuni per la raccolta dei rifiuti solidi urbani e contemporaneamente di non avere rescisso il contratto con il consorzio Acsa CE3 per lo stesso servizio, quindi, difatti, l’Ente Comune pagava somme a due consorzi per ottenere lo stesso servizio. I chiamati in giudizio all’epoca furono: l’ex Sindaco dottor Zitiello Vincenzo di FI ed il suo assessore all’ambiente Casella Aniello, il segretario comunale dell’epoca Dott. Alfredo Pane. La Corte dei Conti ritenne non colpevoli i consiglieri comunali di allora Cicala Gabriele attuale Sindaco, Vitale Luigi e Mimmo Vagliviello in quanto inoltrarono diverse istanze al Sindaco di allora Zitiello Vincenzo proprio sulla doppia adesione, invitando lo stesso a scegliere tra Unione dei Comuni e Consorzio Acsa CE, comunicando tra l’altro che vi era un consigliere comunale Carozza Agostino che nell’Unione dei Comuni era assessore e percepiva una cospicua indennità. Tali istanze non produssero però una scelta da parte dell’amministrazione di Zitiello Vincenzo che continuò a pagare i due consorzi contemporaneamente. Appariva, allora, difficile la posizione proprio dell’ex Sindaco Zitiello Vincenzo in quanto dalla citazione della Corte dei Conti si leggeva: “Capo dell’amministrazione comunale dal 2003 al 2008 e, quindi, soggetto particolarmente competente e a conoscenza della problematica relativa alla esistenza sia del contratto Acsa sia delle quote da pagare alla unione dei comuni”.