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SAN NICOLA LA STRADA. Biodigestore a Ponteselice, Motta (Pci) risponde a Marino, non è una persona di coscienza e sensata

NUNZIO DE PINTO

Biodigestore a Ponteselice, Motta (Pci) risponde a Marino, non è una persona di coscienza e sensata

SAN NICOLA LA STRADA – La vicenda legata alla localizzazione di un impianto anaerobico della frazione dell’umido da ben 40.000 tonnellate in località PONTESELICE non trova un sostenitore (che dico UNO) favorevole a questa soluzione, o meglio, uno a favore del Biodigestore o impianto anaerobico c’è ed il suo nome e cognome è: Carlo MARINO, Sindaco di Caserta. Gli stessi Sindaci dei comuni viciniori (San Nicola la Strada, Recale, Casagiove, San Marco Evangelista, Capodrise), appartenenti al suo stesso Partito Democratico, si sono detti contrari e sono pronti alle barricate, ma qui si parla di ottenere una cospicua somma di danaro (26 mln di euro) e di fronte a MAMMONA tutto va a farsi friggere. Domenica scorsa, 26 novembre 2017, in Largo Rotonda i Giovani Democratici della sezione “Peppino Impastato” di San Nicola la Strada sono scesi nuovamente in piazza con il secondo gazebo informativo, per continuare a dire NO alla realizzazione del biodigestore in località Ponteselice. I GD distribuiranno dei volantini informativi, sottolineando la loro netta opposizione alla localizzazione di tale impianto. Anche la sezione sannicolese del Movimento 5 Stelle ed il Movimento Strada Nuova sono a fianco dei cittadini e dell’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco PD Vito Marotta disposti a fare le barricate legali per evitare questo ennesimo scempio ambientale a due passi dalla Reggia di Caserta. Non bisogna dimenticare che il 2016 è stato un anno indubbiamente positivo per la Reggia di Caserta: 681.021 visitatori registrati al 31 dicembre 2016 con un più 37 per cento; oltre 4 milioni di incassi con un più 50 per cento rispetto al 2015. Numeri incontrovertibili che dimostrano la netta ripresa del monumento vanvitelliano nel gradimento dei turisti, e pensiamo se con i centinaia di camion che vanno e vengono da Ponteselice e percorreranno il Viale Carlo III quanti saranno i visitatori che vorranno continuare a vedere la Reggia? Ad aggravare ancora più la posizione del Sindaco di Caserta è stato lo stesso primo cittadino Marino che in una video-intervista a Belvedere News ha affermato: “…..Chi dice no al Biodigestore sta con la camorra!…..”. Un’affermazione gravissima nei confronti di migliaia di cittadini perbene che si sentono affiancati alla camorra. Sinora i sindaci, i partiti e le associazioni della intera conurbazione interessata dallo sversamento di 40.000 tonnellate di spazzatura, non hanno ancora fatto sentire la loro voce. Lo ha fatto, mettendoci la faccia, come sempre d’altronde, Salvatore Motta del Partito Comunista Italiano che ha rilasciato una dichiarazione forte: “Camorrista è colui che cura il suo orticello remunerativo a danno dei cittadini” – ha affermato – “Lei, sindaco indifferenziabile, più asino di chi hai appellato tale, si adopererà per la sua città ma i disagi li creerà principalmente ai comuni limitrofi sia in termini di viabilità che di “fetore”. Andiamo a verificare chi sta con la camorra, se i cittadini che non vogliono il biodigestore o chi invece lo vuole a tutti costi. I sindaci limitrofi non hanno mai immaginato, dopo anni di degrado del nostro territorio violentato, di realizzare un biodigestore, anzi hanno sempre richiesto solo ed esclusivamente le bonifiche dei siti inquinati per recuperarli. Sindaco Marino” – conclude Motta – “lei è così meschino e piccolo, che non riesco a trovare le parole adatte per definirla. So solo che non è una persona di coscienza e sensata, che lontanamente ha capacità politico-gestionali per guidare una città come Caserta ed il suo territorio”.

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