SAN NICOLA LA STRADA. Consiglio comunale approva la mozione sul “Recupero e sviluppo degli orti sociali biologici comunali”

La mozione è stata presentata dai consiglieri Vaccari, Russo Spena, De Matteis e D’Andrea

SAN NICOLA LA STRADA – Nel Consiglio comunale dello scorso 13 dicembre 2019, al settimo punto all’Ordine del Giorno era iscritta la “Mozione protocollo 19606 del 15/10/2018 – Recupero e sviluppo degli orti sociali biologici comunali”. La mozione è stata presentata dai consiglieri Vaccari, Russo Spena, De Matteis e D’Andrea ed al termine della discussione, introdotta da Tullio Vaccari, il civico consesso, con votazione espressa per alzata di mano dall’esito unanime, approva la deliberazione nr. 36 del 13 dicembre 2019. Con il termine “Orto sociale comunale” si intende un appezzamento di terra destinato alla produzione di ortaggi, fiori e piccoli fretti senza fini commerciali, su un terreno di proprietà comunale. La valenza degli orti sociali comunali si manifesta sui seguenti piani: 1) sociale; 2) didattico; 3) ambientale; 4) economico.

Sul piano sociale gli orti sono un’occasione di incontro e scambio non solo per i cittadini in fasce d’età statisticamente più esposte all’isolamento ma anche a livello intergenerazionale, favorendo l’incontro tra persone di età differente. Sul piano didattico possono essere luogo in cui generazioni adulte trasmettono un sapere ed un contatto con la terra che, altrimenti, quelle nuove non potrebbero avere. In materia ambientale gli orti sociali costituiscono un efficace sistema di manutenzione e valorizzazione di aree che altrimenti rischierebbero di restare isolate. Infine, sul piano economico, ipotizzare l’assegnazione degli appezzamenti di terra in base, anche, ad un criterio indirizzato a favorire i cittadini in difficoltà economica, permetterebbe agli stessi di produrre da se una parte degli alimenti necessari.

In seguito all’approvazione unanime della mozione il Sindaco Vito Marotta e la sua Giunta si impegnano ad adottare l’iniziativa denominata “Orti sociali comunali”; effettuare un censimento dei terreni abbandonati, incolti e/o adibiti a verde pubblico dove poter realizzare gli “Orti sociali comunali”; procedere alla pubblicazione di un bando per assegnazione, dando priorità a soggetti svantaggiati, disoccupati o cassaintegrati, giovani, anziani ed anche associazioni per fini pedagogici e socioculturali, stimolando l’aggregazione tra cittadini; favorire la diffusione di pratiche della vita rurale per valorizzare la biodiversità, l’autoproduzione, i prodotti a chilometri zero, il contatto con la natura; coinvolgere le istituzioni scolastiche per poter estendere, laddove possibile, la cultura dell’orto sociale urbano nelle giovani generazioni; realizzare tutte le suddette azioni tramite un processo partecipato con la cittadinanza e le associazioni. Il progetto degli “Orti agli Anziani” risale già dal lontano 2007. Tale iniziativa ha visto la luce con l’approvazione del regolamento preparato dalla III^ Commissione Cultura ed approvato in Consiglio Comunale con la delibera nr. 5 del 23 aprile 2007.

Il 31 ottobre 2007 con delibera nr. 51, il civico consesso nominò la relativa Commissione, composta da un rappresentante della Consulta degli Anziani, sig. Ciro Weber, e da due consiglieri comunali (uno di maggioranza e l’altro dell’opposizione), nella fattispecie Raffaele Russo Spena e Gabriella D’Ambrosio per l’UDC e da un esperto in Agraria, il dottor Mattia Martinese. Infine, con delibera di Giunta comunale, l’esecutivo cittadino di allora decise di intitolare l’Orto degli Anziani alla figura carismatica di “Baden Powell”. L’assegnazione degli orti avrebbe dovuto essere di durata triennale ma nel corso degli anni non venne rinnovata.