SAN NICOLA LA STRADA. Dimissioni dell’Assessore Tramontano, NCD perde la sua migliore esponente

di NUNZIO DE PINTO

Dimissioni dell’Assessore Tramontano, NCD perde la sua migliore esponente

SAN NICOLA LA STRADA – Le dimissioni dall’incarico di Assessore alle Politiche Territoriali, Viabilità, Innovazioni Tecnologiche e Contenzioso, da parte di Valeria Tramontano sono il peggior colpo che potesse subire la coalizione tripartitica (PD-NCD.MSN) di Vito Marotta. Quando, con Ordinanza sindacale nr. 2 del 29 giugno 2015, il Sindaco Vito Marotta nominò la nuova Giunta comunale provvedendo ad assegnare loro le rispettive deleghe di competenza, l’ingresso di due donne su cinque nell’Esecutivo cittadino fu accolto con grande entusiasmo e faceva presagire che la politica “al maschile e maschilista” fosse veramente giunta ad una svolta epocale. Nulla di più sbagliato: le dimissioni di Valeria Tramontano dimostrano che la politica “al maschile e maschilista” ha vinto ancora una volta ed ha privato la comunità sannicolese di una donna preparata, caparbia, decisa, affatto incline al “servilismo politico” e che aveva dedicato moltissimo del suo tempo “per il bene dei suoi concittadini”. La paura di questa “oligarchia politica maschilista”, di essere disarcionata dalla sella del potere è tangibile anche scorrendo le righe della lettera di dimissioni fatta recapitare al Sindaco Vito Marotta venerdì 8 settembre 2017 dall’ex Assessore. Altro che scomparso: il maschilismo è vivo e vegeto e, purtroppo, alberga ancora tra di noi. Potente e scarsamente disturbato. L’Italia, purtroppo, è ancora oggi un Paese irrimediabilmente “al maschile e maschilista” e quando l’arrivismo politico diventa personale si cade nella spirale delle cattiverie e dell’inciucio che causano ciò che purtroppo è accaduto oggi. Ma, come dice il proverbio: “Chi semina vento, raccoglie tempesta” (chi fa del male, subirà un danno maggiore di quello arrecato). Abbiamo avuto il piacere di scambiare due chiacchiere con Valeria Tramontano in merito alla sue dimissioni: D. “Dopo le dimissioni, coraggiose, in un Paese dove le dimissioni non vengono mai date dai politici di carriera, rimarrai sempre a fare politica perché c’è bisogno di donne perbene, preparate e non attaccate alle poltrone? Pensi di tornare in Forza Italia o in qualche lista civica in preparazione per le prossime comunali?” R.: “Al momento voglio godermi la mia famiglia e completare il percorso universitario iniziato due anni fa per conseguire un’altra laurea questa volta in Scienze Pedagogiche ed attivarmi sul territorio con qualche iniziativa che valuterò nei prossimi mesi!”. Insomma, Valeria vuole ancora mettersi in gioco per i suoi concittadini. Chi prenderà il suo posto nell’Esecutivo è l’unico dubbio di queste ore: sicuramente il “deux ex machina” di NCD vorrà sostituire la Tramontano con un altro esponente del suo Partito e questi potrebbe essere Mattia Tripaldella. Ecco, di seguito, il testo della lettera inviata lo scorso venerdì 8 settembre 2017 (data dal sapore oltremodo simbolico e scomodo nel nostro panorama storico: 8 settembre 1943)) al Sindaco Vito Marotta da Valeria Tramontano: “Egregio Signor Sindaco, con la presente sono a rassegnarLe formalmente le mie dimissioni dalla carica assessorile, da Lei affidatami in data 29.06.2015. Tante sono le motivazioni che mi supportano in questa scelta sofferta, prima tra tutte la convinzione di essere assolutamente inadeguata rispetto ad un modo di fare politica che non condivido e non comprendo, ma che ho sempre rispettato. Il partito, soprattutto quello cui appartengo, nelle cui fila sono stata eletta, non è rappresentativo di nulla; altresì, ho accettato a malincuore l’assessorato, per far scattare un altro seggio in Consiglio. La classe dirigente, in rissa continua, è avviata su questioni più personali che politiche; l’azione amministrativa è come frenata, bloccata. La città aspetta segnali, risposte. Sono a disagio, mi creda! L’entusiasmo che mi ha portato ad accettare il delicato compito conferitomi non voglio si perda nell’insoddisfazione, nell’impossibilità di fare, di agire davvero per il bene comune. Ho sempre lavorato per sostenere al massimo l’attuale vicenda amministrativa; ho messo a disposizione dell’intera comunità la mia tenacia, la mia caparbietà nel portare a termine gli obiettivi condivisi. Purtroppo, ha prevalso l’invidia su tutto e l’inciucio, il saper solo seminare zizzania da parte di taluni Consiglieri. Ho provato con umiltà e correttezza a creare rapporti collaborativi con Lei e con tutta la squadra di governo, assessori e consiglieri per rendere visibile l’impegno di tutti a fare di questa Città un luogo migliore, ma non è servito a nulla. Ho dato piena disponibilità ai cittadini e agli utenti in genere di qualsiasi estrazione sociale o politica, facendo diventare ogni loro esigenza un problema da affrontare e risolvere. La logica del rimandare a domani i problemi di oggi, non mi appartiene. E’ questione di stile. Necessitiamo di costruire piuttosto che demolire. Bisogna farsi un esame di coscienza, non mi permetto di giudicare nessuno e non voglio indugiare oltre con le mediazioni. Non intendo demandare ad altri il tentativo di costruire una Città diversa, più sana. Voglio, per quanto possibile, impiegare il mio tempo per immaginare una vicenda nuova, in cui il protagonismo di gente laboriosa sia al centro di tutto. Prendo le distanze da gente che vorrebbe “provare” a fare politica ma crea solo danni irreparabili al paese. Secondo coscienza compio questa scelta poiché non sarebbe giusto occupare una postazione remunerata e di visibilità non condividendo più il percorso che la stessa maggioranza, ma soprattutto il partito a cui appartenevo, sta portando avanti. San Nicola la Strada, 08/09/2017. Cordialità. Dott.ssa Valeria Tramontano”.