SAN NICOLA LA STRADA. È stato un successo la mostra di artisti speciali “Colori senza PREGIUDIZI” nel Salone Borbonico

La mostra nella Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo, presenti il Sindaco Vito Marotta, l’Assessore alle Politiche Sociali di Caserta, Maria Giovanna Sparaco, e di San Nicola, Lucio Bernardo, nonché l’ex Sindaco di Caserta, Pio Del Gaudio.

SAN NICOLA LA STRADA – In un Salone Borbonico gremito di persone, martedì 2 Aprile 2019, Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo, si è tenuta, con inizio alle ore 18.00, la tavola rotonda sul disagio mentale e la mostra di manufatti presentati dagli utenti del Laboratorio di Arteterapia della Cooperativa la Fabbrica – Cooperativa Sociale “Federico Ozanam” dal tema: “Colori senza PREGIUDIZI”.

All’evento sono intervenuti la Psicologa e Psicoterapeuta dr.ssa Antonietta Aula, la Responsabile del Centro La Fabbrica dr.ssa Patrizia Petrillo, il Maestro Carmine Posillipo e Maria Scarpellino Presidente dell’Associazione dei Genitori “Kena”. Ha moderato i lavori il Consigliere comunale Tullio Vaccari. Il Sindaco di San Nicola la Strada, Vito Marotta, e l’Assessore alle Politiche Sociali di Caserta Maria Giovanna Sparaco, hanno portato i saluti delle rispettive amministrazioni.

Erano presente, fra gli altri, l’ex Sindaco di Caserta, Pio Del Gaudio, l’assessore alle Politiche Sociali Lucio Bernardo, all’Istruzione, Maria Natale, i consiglieri Franco Feola, Giusy Iannotta, Giovanni Motta, il responsabile della cooperativa “Federico Ozanam” Francesco Mincione, Enzo Feola, il dr. Tramontano dirigente d’Ambito.

Infine, il cantautore Luca Ruzza ha cantato la canzone “Nel tuo Mondo”, scritta appositamente per l’occasione e che ha riscosso molti consensi fra i presenti. Nel suo intervento la dr.ssa Aula ha parlato con dovizia di linguaggio del pregiudizio citando anche lo psicologo canadese Eric Berne, padre dell’analisi transazionale.

Come sistema di psicoterapia l’Analisi Transazionale viene utilizzata nel trattamento di disturbi psicologici di ogni tipo, essendo un metodo di psicoterapia individuale, di coppia, di gruppo e familiare. L’Analisi Transazionale (A.T.), fondata da Eric Berne, è una teoria sia psicologica che sociale, caratterizzata da un contratto bilaterale di crescita e cambiamento.

La dr.ssa Aula ha puntato il dito accusatorio contro il “pregiudizio”. In psicologia un pregiudizio è un’opinione preconcetta concepita non per conoscenza precisa e diretta del fatto o della persona, ma sulla base di voci e opinioni comuni. Il significato di pregiudizio è cambiato nel tempo: si è passati dal significato di giudizio precedente a quello di giudizio prematuro e infine di giudizio immotivato, di idea positiva o negativa degli altri senza una ragione sufficiente (il pregiudizio è in tal senso generalmente negativo).

Bisogna anche distinguere il concetto errato dal pregiudizio: un pensiero infatti diventa pregiudizio solo quando resta irreversibile anche alla luce di nuove conoscenze. Un pregiudizio può essere considerato un atteggiamento e come tale può essere trasmesso socialmente, e ogni società avrà dei pregiudizi più o meno condivisi da tutti i suoi componenti. Inoltre – riflessione valida anche nel caso degli stereotipi – tendiamo a formare i nostri pregiudizi soprattutto relativamente a persone appartenenti a un gruppo diverso dal nostro, di cui necessariamente avremo una conoscenza meno approfondita, e di cui saremo quindi meno in grado di vedere differenziazioni interne.

Spesso il nutrire pregiudizi relativamente a determinate categorie di persone porta, come evidenziato parlando degli atteggiamenti, a modificare il nostro comportamento sulla base delle nostre credenze, con la conseguenza di creare condizioni tali per cui ipotesi formulate sulla base di pregiudizi si verificano. Favorire contatti tra gruppi diversi, migliorare la conoscenza delle persone che per qualche motivo vengono percepite come “diverse” può servire a ridurre i pregiudizi, ma naturalmente occorre che le persone siano effettivamente disposte a rivedere le proprie convinzioni.

Il Centro diurno polifunzionale “La Fabbrica” è un servizio semiresidenziale di natura sociale e/o socio-sanitaria. Il centro accoglie attualmente 31 giovani e adulti (di età non inferiore agli 11 anni e non superiore agli anni 60) che vivono una condizione di disabilità, medio-lieve, di natura psichica o sensoriale. La struttura, che funzione dal lunedì al sabato dalle ore 8,30 alle ore 18,30, si trova nel centro di Caserta, in Via Vescovo Natale, è priva di barriere architettoniche e si estende per 500 mq. suddivisi su due piani e con un ampio giardino esterno.

Le attività che svolge sono: Sportello di ascolto; Consulenza psicologica; Supporto scolastico; Musicoterapia; Arteterapia; Pet Therapy; Terapia occupazionale; mentre i laboratori si occupano di: Teatro; Creta e Pittura; Movimento e danza; Estetica; Orto e giardinaggio. Il centro “La Fabbrica” è un servizio aperto alla comunità, con funzioni di accoglienza e supporto alla famiglia, teso a promuovere interventi educativi e abilitativi con progetti personalizzati.

Sono possibili anche progettualità di formazione ed orientamento al lavoro, di produzione e condivisione di cultura, di miglior utilizzo del tempo libero. All’interno del Centro “La Fabbrica” si promuove lo sviluppo dell’autonomia personale e sociale, perseguendo la finalità dell’integrazione e dell’inclusione sociale. La Cooperativa Sociale “Federico Ozanam” ,dal 1984, aiuta e sostiene i disabili ed oggi è attiva sul territorio di Caserta con un centro diurno. Al termine dell’incontro i presenti hanno visitato gli stand dei frequentatori del centro ed hanno potuto acquistare i loro manufatti di pregevole fattura. Il ricavato sarà devoluto per acquistare i materiali di cui gli utenti hanno bisogno.