San Nicola la Strada, lottizzazione Michitto, pali della luce giacciono nell’area che dovrebbe essere consegnata al comune

di NUNZIO DE PINTO

SAN NICOLA LA STRADA

San Nicola la Strada, lottizzazione Michitto, pali della luce giacciono nell’area che dovrebbe essere consegnata al comune

SAN NICOLA LA STRADA – La lottizzazione dell’area cosiddetta “Michitto” evoca, nei cittadini sannicolesi amanti del verde pubblico, che mal hanno sopportato la massiccia cementificazione della città dal 2001 in poi, ricordi e pensieri che mal si conciliano con la figura del costruttore edile in generale che qui è stato sempre equiparato al “diavolo in persona”. La zona “Michitto”, infatti, è quell’area che si trova a ridosso della caserma dei carabinieri in Via Milano ed all’ufficio postale di Via Torino. Fu per anni oggetto di contestatissime prese di posizione da parte degli ambientalisti e del centrosinistra, in particolare l’allora DS, durante infuocati consigli comunali, perché chiedevano una diversa soluzione per la zona. Purtroppo, l’allora “plenipotenziario” dell’epoca, il temutissimo sindaco Angelo Antonio Pascariello, andò avanti per la sua strada e diede il via all’opera di cementificazione più massiva che i sannicolesi potessero ricordare. Ora, a distanza di anni la zona assomiglia sempre di più ad una “casbah nordafricana” (tipo quella che si trova nel centro di Algeri e che ricordiamo nel celeberrimo film “Totò le mokò”) visto che i palazzi costruiti sono uno a ridosso dell’altro, tanto che la gente può guardarsi negli occhi solo affacciandosi alla finestra, senza alcuna possibilità di privacy se non munendosi di tende che coprano tutti i balconi. Il peggio, però, è che dopo aver terminato di costruire gli ennesimi “casermoni-alveari”, c’è una zona a verde che, sembra, dovesse essere consegnata al Comune che avrebbe dovuto farne una zona a verde pubblico. Ma, la zona è recintata e dopo aver ospitato per anni enormi cumuli di materiali di risulta, attualmente fanno bella mostra di sé una decina di pali del vecchio impianto di illuminazione pubblica che sono stati sostituiti da altri pali installati dalla società che ha costruito i casermoni-alveari. Chi è cosa dovrebbe provvedere ad eliminare questi oramai arrugginiti pali del precedente impianto di illuminazione ? Spetta al proprietario che ha costruito i casermoni-alveari oppure spetta al Comune ? “This is the problem” recita un tizio in un’opera di William Shakespeare. La questione, a prima vista, potrebbe essere di semplice risoluzione, eppure è lì da oltre un anno e toglie ai cittadini sannicolesi la possibilità di fruire di un altro spazio a verde pubblico. Sulla questione è intervenuto il Consigliere comunale, portavoce del Movimento 5 Stelle di San Nicola la Strada, Federico De Matteis che venerdì, 1 settembre 2017, ha protocollato (prot. nr. 14.208) una missiva indirizzata al Sindaco Vito Marotta, al Presidente del Consiglio comunale Fabio Schiavo ed al Segretario Generale dr.ssa Paola Miranda, nella quale chiede: “…… a chi spetta la rimozione dei pali della luce e degli altri materiali di risulta presenti sull’area destinata a verde pubblico compresa fra Via Milano e Via Trieste”. Inoltre, sulla pagina web di De Matteis, lo stesso ha scritto: “….Dopo ben tre mesi non ci è giunta risposta né da parte del dirigente dell’area tecnica Giulio Biondi, né da parte dell’assessore all’urbanistica Vincenzo Mazzarella riguardo la richiesta protocollata in merito a chi spettasse la rimozione dei pali e dei materiali di risulta ubicati sull’area destinata a verde pubblico compresa fra via Trieste e via Milano. Riteniamo inaccettabile che un tema così importante, che tra l’altro non comporta costi per l’ente comunale, non venga affrontato, a maggior ragione considerando lo stato di dissesto del Comune e il fatto che un’area pubblica di circa 5000 metri quadrati costituirebbe un volano per lo sviluppo delle attività commerciali presenti nella zona, oltre che un servizio reso alla cittadinanza in termini di aree verdi pubbliche. Tra l’altro sottolineiamo che il progetto per la sistemazione di tale area è stato approvato nel 2011, ossia ben sei anni fa. Nell’osservare questa spiacevole situazione reiteriamo la stessa richiesta al Sindaco e, in caso di mancata risposta, provvederemo a inviare la documentazione al prefetto per verificare eventuali inadempienze da parte dell’ente comunale il quale, invece, ha tutti i mezzi per far sì che i lavori vengano portati a termine nel più breve tempo possibile”. Insomma, vogliamo risolvere una volta e per tutto il problema e consentire ai residenti di fruire dell’area a verde pubblico ?