SAN NICOLA LA STRADA
Nel 15esimo anniversario dei Caduti di Nassiriya il ricordo commosso di Raffaele Della Peruta
SAN NICOLA LA STRADA – Il 12 novembre 2003 furono 19 i militari italiani uccisi nel terribile attentato che colpì la base italiana “Maestrale” a Nassiriya: 17 militari (5 dell’Esercito e 12 Carabinieri) e 2 civili
. Restarono inoltre feriti 20 militari (3 dell’Esercito e 17 carabinieri) ed un civile. L’Amministrazione comunale di San Nicola, in segno di profonda riconoscenza nei loro confronti, l’11 maggio 2006 inaugurò il Monumento ai Caduti di Nassiriya
che è stato posto proprio a fianco della locale stazione dell’Arma dei Carabinieri in Via Milano. Un gesto molto sentito dalla popolazione sannicolese che tutta la cittadinanza cittadino ha fatto proprio. “Desidero ricordare con rinnovata commozione i Caduti della strage di Nassiriya, le cui giovani vite vennero spente da un lampo, e rivolgere un affettuoso pensiero ai familiari. Non dimenticheremo mai quel giorno tragico dove la ferocia bestiale dei talebani colpì senza pietà chi era lontano da casa per aiutare il popolo iracheno nella difesa della democrazia”. Così il Consigliere comunale, Raffaele della Peruta
, in occasione del quindicesimo anniversario della strage di Nassiriya. “Il loro sacrificio” – ha proseguito – “nell’adempimento di un servizio reso alla pace, rappresenta un richiamo per tutti ad una rinnovata e ferma necessità di contrapposizione ad ogni forma di violenza. I militari ed i civili che vennero barbaramente uccisi dal terrorismo internazionale sono i nostri Martiri della Libertà e della Pace che sono e saranno sempre onorati e ricordati dalla Patria. Giunga forte a tutti gli appartenenti alle Forze Armate la gratitudine mia personale e dell’intero consiglio comunale. Ai Militari impegnati nelle missioni di pace, che con la loro indiscussa abnegazione, professionalità e competenza continuano a svolgere in tante aree del mondo una delicatissima e straordinaria opera al servizio delle popolazioni, il nostro sostegno e la nostra profonda vicinanza”.