SAN NICOLA LA STRADA
Ottima partecipazione di cittadini alla X^ edizione della “Festa del Pane canestrato” organizzato dalla Pro Loco
SAN NICOLA LA STRADA – Anche quest’anno ha tornato a far parlare di se la Città di San Nicola la Strada con la decima edizione della Festa del “Pane canestrato”. L’evento è promosso ed organizzato dalla Pro Loco, ente di promozione turistica sannicolese, di cui è Presidente Carlo D’Andrea
. L’iniziativa nasce con lo scopo di valorizzare e promuovere la riscoperta delle antiche tradizioni legate al mondo agricolo, quando il “paese” ruotava intorno alle cosiddette “corti”
e dove la gente si riuniva per parlare e mangiare una “fetta di pane”
con un filo di buon olio, e dove “le nostre nonne” si svelavano i segreti delle ricette contadine. Venerdì pomeriggio, 8 giugno 2018, alle ore 19,30, si è svolta, nella Villa comunale “Santa Maria delle Grazie”, in pieno centro cittadino, la X^ Edizione del “Pane Canestrato”
. Il pane, nella nostra tradizione, costituisce un antichissimo alimento di sostenimento. Il pane rientra tra le nostre abitudini quotidiane, e nonostante il cibo sia oggi abbondante e vario è sempre presente nelle nostre tavole. Esserne privati ce né fa sentire la mancanza ma se le ragioni per razionalizzarne il consumo possono essere tante, esistono tante ricette per confezionare il pane che meglio si adatta alla nostra ricetta
. Nell’antichità, i nostri avi ritenevano che il pane fosse un bene sacro e prezioso tant’è che era bandita ogni forma di spreco. La festa nasce dall’idea di non disperdere la tradizione, da tramandare alle giovanissime generazioni, del pane fatto in casa, quello che si metteva a crescere nelle piccole canestre di vimini e che veniva cotto a legna nei forni che oggi verrebbero definiti “condominiali”, ma che nei vecchi cortili di un tempo erano di proprietà e in uso delle famiglie che vi abitavano. Il giorno deputato alla preparazione ed alla cottura del pane, era come un giorno di festa, solitamente il sabato. Il pane fresco, il cosiddetto “pane cafone”
, i “pezzi” che poi venivano conservati e consumati nei giorni successivi, portavano allegria, preparavano al giorno di festa, sinonimo di pranzo più abbondante di quello solito della settimana, era un modo di socializzazione, non come oggi in cui tutti siamo legati allo smartphone, a facebook ed a WhatsApp, non si parla più “de visu”, non si incontrano mai gli occhi delle persone e si preferisce credere alla “panzanate” che si scrivono sui social. Con la farina, le mamme di un tempo preparavano non solo il pane
, ma anche le freselle, i biscotti, la pasta nelle sue diverse fogge e forme. Per ricordare e non disperdere la memoria di un patrimonio di usi e costumi, per la festa del pane canestrato la Pro Loco ha coinvolto Associazioni e persone, ricevendo risposte positive. Alla manifestazione hanno partecipato: il Sindaco Vito Marotta, la già Senatrice Lucia Esposito, l’assessore Vincenzo Mazzarella, la consigliera comunale Alessia Tiscione, Fabrizio Cinque, Vincenzo Feola, Nicola D’Andrea, Albino Di Chiara, e moltissimi altri. Il “patron” della serata è stato Carlo D’Andrea che ha voluto ringraziare, come d’altra parte avevano già fatto Marotta e Esposito, tutti i “Volontari della Villa”
dal primo all’ultimo che, con il loro impegno ma, soprattutto, grazie all’Amore che nutrono nei confronti della loro Città, hanno contribuito a tramandare ai giovani, che pure erano numerosi, la tradizione del “Pane canestrato” e quanto sia importante che queste tradizioni, oltre che in forma “cartacea” vengano tramandate “oralmente”. Insieme al Pane, i cuochi volontari della Villa hanno offerto ai numerosi cittadini che hanno affollato gli stand, anche un buon bicchiere di vino “freddo” e un piatto di pasta e fagioli. 