SAN NICOLA LA STRADA. Prostituzione, coinvolta banda di albanesi, 5 in carcere, 1 arresti domiciliari, 2 obbligo di dimora e 1 divieto di dimora

NUNZIO DE PINTO

Prostituzione, coinvolta banda di albanesi, 5 in carcere, 1 arresti domiciliari, 2 obbligo di dimora e 1 divieto di dimora

SAN NICOLA LA STRADA – Nuovo brillante intervento dei Carabinieri della Compagnia di Marcianise che, nelle province di Caserta e Napoli, stanno dando esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari coercitive, emessa dal GIP del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 9 indagati (5 in carcere, 1 agli arresti domiciliari, 2 all’obbligo di dimora nel comune di residenza e 1 al divieto di dimora nella provincia di Caserta), ritenuti responsabili, in concorso tra loro, di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. L’indagine ha consentito di appurare l’esistenza di un gruppo di albanesi dedito a favorire la prostituzione di 15 donne, di diversa nazionalità, lungo il centralissimo viale Carlo III che attraversa i comuni di Marcianise, Capodrise, San Marco Evangelista e San Nicola la Strada. è un quadrilatero dedito alla prostituzione e sono sempre in un numero maggiore i residenti che denunciano lo stato di degrado in cui versa una delle più belle arterie di Terra di Lavoro, il viale Carlo Terzo, principale asse Vanvitelliano, che collega Napoli nord con Caserta sino alla Reggia, biglietto da visita di quanti si recano in città. Oltre ad essere oramai in balia di “orde di barbari” lavavetri arroganti e sempre più aggressivi, come dimostrano le denunce e gli arresti, di sera si assiste ad uno squallido spettacolo di prostitute dell’est, ma anche italiane, ad ogni angolo della strada e che interessa 4 comuni, San Nicola la Strada, San Marco Evangelista, Marcianise e Capodrise, senza dimentica che di notte ancora proliferano furti domestici, il tutto in barba agli italiani onesti che sono privi di qualsiasi sicurezza. Uno degli ultimi interventi delle forze dell’ordine risale alla mattinata di lunedì 13 novembre 2017, dove, tra i comuni di Caserta, Marcianise e San Nicola la Strada, nell’ambito delle indagini coordinate dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, i Carabinieri della compagnia del capoluogo hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura di cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di quattro indagati e della misura del divieto di dimora in provincia per altri due soggetti tutti ritenuti responsabili, a vario titolo, di minaccia, rapina, estorsione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione commessi nella città di Caserta, in pratica applicavano il “pizzo” nei confronti di transessuali e prostitute. Lo scorso mese di ottobre 2017 i Carabinieri della Stazione di Casagiove nei comuni di San Nicola la Strada, Casapulla, e Caserta, nell’ambito di mirati servizi finalizzati al contrasto della prostituzione hanno sottoposto a sequestro diverse abitazioni adibite a case d’appuntamento all’interno delle quali si prostituivano donne e transessuali, generando un forte allarme sociale tra i residenti. Inoltre, i Militari della Stazione di Casagiove hanno dato esecuzione all’ordinanza del G.I.P. presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere di applicazione della misura di cautelare nei confronti di Zuppa Antonietta, Romano Luigi e Guardato Vincenzo, individuati quali promotori ed organizzatori di un’associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento ed allo sfruttamento della prostituzione nella provincia di Caserta. C’è poi stato il centro di massaggi orientali nel 2016 in piazzetta Matilde Serao prospiciente il Viale Carlo III^. Insomma, l’industria del “sesso” trova sempre il modo di lavorare e di coinvolgere, purtroppo, le Città che si affacciano lungo il Viale Carlo III^.