SAN NICOLA LA STRADA. Rosario Feola scrive al sindaco Marotta in merito alla raccolta dei rifiuti

Ad oggi abbiamo un dato, dichiarato, che porta il Comune di San Nicola la Strada ad una percentuale di raccolta differenziata intorno al 40%. Il comune di Fabriano è arrivato addirittura al 90/95% di raccolta differenziata

SAN NICOLA LA STRADA – Abbiamo ricevuto e pubblichiamo il comunicato stampa del dr. Rosario FEOLA in merito alla raccolta dei rifiuti: “Preg.mo signor Sindaco, Come è ben noto, a breve scadrà il contratto stipulato tra la nostra amministrazione e la ditta di raccolta e smaltimento rifiuti (DHI). Ad oggi abbiamo un dato, dichiarato, che porta il Comune di San Nicola la Strada ad una percentuale di raccolta differenziata (non proprio esaltante) intorno al 40%. Segno che qualcosa nel sistema continua a non funzionare, nonostante tutti i soldi che paghiamo. Sistema che risulta essere anche 4 volte più oneroso rispetto a quello di alcuni comuni italiani.

Nonostante i pur meritevoli sforzi, che compie l’assessore al ramo, con la finalmente seria azione di informazione a vari livelli. È vero anche che da alcuni anni, anche grazie alla maggioranza che l’ha preceduta (e che lei ricompose nel 2015 a suo sostegno), il nostro comune è sottoposto a dissesto economico e quindi ad una tassazione che definire pesante e poco. Ma non facciamo polemiche. Sappiamo tutti che il sistema di raccolta e smaltimento porta a porta, è alquanto oneroso e complicato.

Le iniziative per migliorare il sistema sono tante, non ultima quella di implementare la raccolta con la istituzione di un centro di raccolta (isola ecologica che dir si voglia), che permetta lo smaltimento di ingombranti ed altro. Lodevole a tal proposito, quanto fatto dalla sua Amministrazione, con l’apertura di un centro per la raccolta nei pressi dell’area cimiteriale. Lodevole, ma solo nelle intenzioni, perché ad oggi, tale attività non presenta alcun vantaggio pratico ed efficace sotto il punto di vista incentivante, al Cittadino volenteroso che si reca presso tale centro di raccolta.

Infatti, quali strumenti sono stati posti in essere per definire un riconoscimento ai Cittadini? Mi risulta nessuno, al momento. Allora, qui pongo alla Sua cortese attenzione, a fini propositivi e non di mera critica, ciò che altri comuni attuano per riconoscere ai Cittadini la tanto agognata premialità. Termine di cui si fa un grande abuso, per poi destare la solita delusione quando si affronta la realtà. Come Lei ben sa, il punto intorno a cui ruota il tutto, è la possibilità di quantificare, realmente, il peso dei rifiuti differenziati dalle singole famiglie, in maniera da tradurli in sconti sulla bolletta o qualsivoglia benefit, anche di tipo convenzionale con esercizi commerciali, che si traducano in tangibile ed immediato riscontro per la capacità di differenziare di ognuno.

Per fare ciò, la soluzione maestra sarebbe l’adozione dei sacchetti con codice a barre, che identifichi il nucleo familiare da cui i rifiuti provengono, per avere la massima percentuale di differenziata, a fronte di poter elevare le dovute multe a coloro i quali insistessero nell’errore di “mischiare il tutto”. Ma, senza voler arrivare a cotanta perfezione, alcuni comuni, quale il Comune di Fabriano (AN), il Comune di Fermo, il Comune di Pontecorvo (FR) insieme ad altri, si sono inventati la pesa dei rifiuti in apposite aree attrezzate.

Le dico solo che il comune di Fabriano è arrivato addirittura al 90/95% di raccolta differenziata con introiti che superano i 400.000,00 euro a postazione. Non sono dati che mi sto inventando. Questi dati sono forniti dallo stesso ente e dalla ditta operante in quei territori e sono certificati, pensi un pò, dall’Università Politecnica delle Marche. Questi geni (per noi) pensi, hanno predisposto dei centri di raccolta dove ogni cittadino può recarsi, munito di una tessera (ha presente quelle delle raccolte punti dei supermercati? Ecco proprio così!), con il proprio sacchetto di materiale differenziato, pesarlo in loco su una apposita bilancia che rilascerà anche uno scontrino da applicare sulla busta per identificare chi non differenzia in modo preciso. Ma non è finita qui!

I cittadini possono accumulare punti per essere premiati per la loro diligenza. E sono state stipulate delle convenzioni per permettere loro di accedere a prestazioni ed acquisti negli esercizi commerciali presenti sul territorio. Fra l’altro, questo incrementa la circolazione del denaro in maniera virtuosa, alimentando la produttività economica del territorio. Cose dell’altro mondo! E tutto ciò pagando ¼ di quello che paghiamo noi!!! Gentile Sindaco. Anzi no! Mi voglio rivolgere a tutta l’amministrazione. Meno social e più impegno per i cittadini. Almeno in quest’ultimo anno di prima delle amministrative. Distinti Saluti. Dott. Rosario Feola”.