NUNZIO DE PINTO
Trovata una siringa abbandonata in strada proprio vicino alla farmacia di piazzetta Serao, pericolo per i bambini
SAN NICOLA LA STRADA – La notizia, brutta o bella che sia, è pur sempre una notizia e va, comunque, data al pubblico per una “informazione senza barriere“. Intorno alle ore 8.30 di sabato, 27 gennaio 2018, una siringa con ancora l’ago è stata ritrovata questa mattina in Piazzetta Matilde Serao nelle immediate vicinanze della omonima farmacia e dell’ingresso pedonale del parco “Matilde” ed a una trentina di metri di distanza della scuola privata dell’infanzia “La casa gioiosa”. La preoccupazione di un papà del parco porta l’attenzione sulla pericolosità data, non solo dalla presenza di questa siringa ben in vista, ma anche per le frequentazioni della zona. Troppo linda per essere lì da tempo: è impeccabile, neanche un filo di polvere a sporcare il bianco della plastica, nonostante il punto in cui si trova sia tutt’altro che “deserto”. Siamo a sì e no trenta metri dall’ingresso della scuola privata dell’infanzia “La casa gioiosa”. Una distanza preoccupante che divide i genitori ed i loro bambini dall’ingresso della scuola dell’infanzia che, peraltro, ha anche una uscita laterale, anche se è sempre ben chiusa. L’incubo dello spaccio e del consumo di droga è ritornato. E lo ha fatto nel modo più eclatante: siringhe abbandonate per strada come lo fu a novembre del 2016. E non c’è confine di sorta. C’è evidentemente un problema di fondo, che per quanto concerne la tossicodipendenza, è soprattutto il dramma che coinvolge in primo luogo chi distrugge la propria vita, per il danno fisico, psicologico, affettivo, emotivo connesso all’assunzione della droga. Ma è anche un problema sociale per le conseguenze dirette o indirette che provoca, considerando anche i rischi in caso di siringhe lasciate in abbandono. Comunque c’è anche un’altra questione, ed è quella dei controlli da parte delle forze dell’ordine. Va detto per onestà intellettuale che carabinieri, polizia e agenti della Municipale non hanno il dono dell’ubiquità. Non possono essere tutti i giorni ed in tutte le ore in ogni posto. Ci vorrebbe un reggimento. Non voglio creare allarmismi, ma la presenza di siringhe potenzialmente infette sul suolo pubblico rappresenta un pericolo gravissimo per la salute dei cittadini, in particolare dei bambini, che incautamente potrebbero raccoglierle o pungersi. Suggerisco alle famiglie di sensibilizzare il più possibile i bambini sul tema, insegnando a riconoscere ed evitare le siringhe quando le si trovano per strada. E chiedo a chi di competenza, magari, di promuovere campagne di informazione sugli effetti – sociali e sanitari – del consumo di droga. Non resta, allora, che invitare a fare molta attenzione mentre si cammina e a segnalare agli organi competenti ogni avvistamento.