San Prisco. Cartelle pazze per l’acqua e il popolo si infuria.

di CARMINE ELISEO
San Prisco- Appena approvato il bilancio 2017, l’amministrazione comunale, guidata dal Dottore D’Angelo, attraverso l’azienda incaricata della riscossione e della lettura dei contatori dell’acqua, corre ai ripari per recuperare presto le somme degli anni 2014-2015 e 2016. Ma proprio ora in concomitanza dell’acconto dell’IMU, da versare entro il 15 giugno.

Ma chi è questo assessore stratega alle Finanze che non ha proprio dimestichezza con i numeri e con le necessità ed i bisogni della collettività?

Terra Libera di Franco Abbate ha ragione nel rivendicare al Primo Cittadino qualche delega e probabilmente, a stretto giro,  i cinque consiglieri di maggioranza Le Ali per il Bene Comune faranno quadrato per avocare a se’ settori nevralgici della pubblica amministrazione, come l’Urbanistica, le Finanze e perché no anche lo Sport ed il Turismo.

E la minoranza? In Consiglio Comunale,  mentre Generazione Futura si infuria  ed abbandona l’aula consiliare, Noi Valori, con Carrillo e Paolino, continuano a litigare con il Presidente del Consiglio Comunale,mentre il Presidente del gruppo di Le Ali per il Bene Comune risponde a tutte le richieste della minoranza su alcuni argomenti specifici.

E gli assessori? Bocche cucite da parte di Sbordone e Schiavone nell’ultimo consiglio comunale, nonostante le sollecitazioni della minoranza.

E il primo cittadino? Forse attende il momento propizio per fare il salto nel PD locale, nonostante i buoni rapporti con Forza Italia provinciale.

E il movimento 5 Stelle? Continua a fare la politica con i gazebo, con risultati apprezzabili, ma ci vuole ben altro per determinare le scelte di questa giunta che continua ad arrancare, nonostante i malumori interni.

Qualche consigliere e qualche assessore minaccia continuamente le dimissioni, ma poi alla fine rientrano. Il primo cittadino ha promesso che non subirà più attacchi da parte della maggioranza di Le Ali per il Bene Comune, e, la prossima volta, chi alza la voce e non rispetta l’intero gruppo, specialmente le donne, prenderà i debiti e dovuti provvedimenti, a costo di andare prematuramente a casa.