San Prisco – Don Giuseppe Cappabianca: 50 anni di permanenza alla parrocchia di S.S. Maria di Costantinopoli

Don Peppino è un sacerdote "VERO" perché in circa 50 anni ha ristrutturato la chiesa S.S. Maria di Costantinopoli, dotandola di campane elettroniche già negli anni 80 e poi costruendo quel centro giovanile, intitolato a San Giovanni Bosco

SAN PRISCO – Don Peppino Cappabianca di Santa Maria Capua Vetere proviene da una famiglia di religiosi, con una sorella suora, e nel 1969 fu destinato dalla Curia di Capua a San Prisco dove il suo collega don Alberto Camusso di Giano Vetusto, scomparso qualche anno fa, era stato per circa 6 anni, a sostituire a don Pasquale Stellato, trasferito nella parrocchia di Caturano-Macerata Campania, anche lui scomparso molti anni fa.

Per la verità dobbiamo anche dire, senza fare distinzioni tra preti, che don Peppino è un sacerdote “VERO” perché in circa 50 anni ha ristrutturato la chiesa S.S. Maria di Costantinopoli, dotandola di campane elettroniche già negli anni 80 e poi costruendo quel centro giovanile, intitolato a San Giovanni Bosco, che tante chiese attigue ci invidiano. Lui si fa voler bene da tutti e da anni ha costituito un gruppo, sia quello dei catechisti con Giuseppe, Costantino, Concetta e la giovane pianista Ciavattone che da anni assiste don Peppino con la qualifica anche di collaboratrice.

La curia di Capua, dopo anni di intesa attività ecclesiastica, ha voluto premiare questo sacerdote, ultraottantenne, affidandogli un incarico di prestigio, quello di curatore dei beni della diocesi. Il cruccio di don Peppino è un altro e lo ha detto più volte ai suoi più stretti collaboratori: “Vorrei realizzare una chiesa più grande all’angolo di Via Gianfrotta e Via Funara”. Da indiscrezioni abbiamo appreso che i saggi sul terreno sono stati già effettuati e che un piccolo intoppo tecnico ha rallentato l’inizio dei lavori, ma l’amministrazione comunale e l’ufficio tecnico, pare stiano mettendo a punto questa modifica per far decollare questo progetto ambizioso.

Ultimamente la ciliegina sulla torta, la scelta del suo probabile successore, un giovane sacerdote di Santa Maria Capua Vetere, don Carlo Pascarella che lo sta aiutando da circa un anno. Don Carlo ha il suo stesso carattere e sta seminando bene tra i suoi parrocchiani quindi il raccolto sicuramente sarà abbondante con il trascorrere degli anni e don Giuseppe Cappabianca può volare in Cielo con la consapevolezza di essersi scelto il suo degno erede. Nelide.