di NUNZIO DE PINTO
Interrogazione di LiberaMente Insieme sull’interdittiva antimafia alla ditta Eco Servizi, gestore raccolta rifiuti
SAN PRISCO – Il Gruppo consiliare “LiberaMente Insieme”, in data 20 settembre 2017, aveva presentato al Sindaco del Comune di San Prisco, Domenico D’Angelo una interrogazione sottoscritta da cinque consiglieri comunali con la quale ponevano alcuni quesiti relativamente alla interdittiva antimafia emessa nei confronti della ditta Eco Service, società che gestisce la raccolta dei RR.SS.UU. sul territorio cittadino. Di seguito trovate il “corpus” dell’interrogazione: “I sottoscritti consiglieri comunali, esponenti del gruppo consiliare LiberaMente Insieme, premesso che sul territorio comunale opera per la raccolta e trasporto rifiuti la ditta Eco Service S.c.a.r.l. in regime di proroga, a seguito di naturale scadenza contrattuale del 31/12/2016, che lo scorso mese di luglio la ditta in parola è stata interessata da interdittiva antimafia emessa dal Prefetto di Napoli dott.ssa Carmela Pagano, che l’interdittiva e l’atto amministrativo inflitto dalle Prefetture che consente alle pubbliche Amministrazioni di interrompere immediatamente qualsiasi rapporto contrattuale con le imprese che presentano un pericolo di infiltrazioni mafiose, che sulla questione i sottoscritti consiglieri che nota numero 12627 del 18/08/2017, hanno già chiesto alla Signoria Vostra necessari chiarimenti senza aver alcun riscontro, chiedono di essere notiziati sui motivi che hanno indotto questa Amministrazione a continuare ad avere rapporti contrattuali con la Eco Service S.c.a.r.l. contravvenendo alla naturale e caratterizzante cultura della legalità della città di San Prisco, che invece all’attuale contribuisce, suo malgrado, attraverso la distrazione della TARI, a rimpinguare le casse di imprenditori sospettati di infiltrazioni camorristiche”. Nel corso dell’ultimo Consiglio comunale alla predetta interrogazione ha risposto l’Assessore alla Pubblica Istruzione – Marketing – Patrimonio Comunale – Ambiente Francesco Paolino. Quest’ultimo ha fatto presente a tutto il Consiglio che la Prefettura di Napoli, con nota protocollo numero 150979, ha invitato i Comuni di non interrompere nei rapporti contrattuali con la società consortile Go Service, invitando ad attenersi a quanto previsto dalla circolare ministeriale 15006/2 del 6 agosto 2015. Secondo l’Assessore l’Amministrazione comunale ha operato nella piena legalità, nel rispetto della normativa e della prassi amministrativa in uno spirito di leale collaborazione con le istituzioni. Proseguendo nel suo intervento, l’Assessore Paolino ha aggiunto che l’Amministrazione opera nel pieno rispetto della legalità, ed ha invitato tutti i Consiglieri a non essere troppo esuberanti su certe cose visto che, quando l’Assessore fu delegato dal Sindaco a partecipare alla riunione alla Prefettura di Napoli, fu la stessa Prefettura di Napoli, quindi un organo superiore, a ribadire di non interrompere i rapporti con la Eco Service. Il Consigliere di Libera Mente Insieme, Libertino Matrona, rispondendo all’Assessore si è dichiarato non soddisfatto sottolineando come la denuncia per infiltrazione mafiosa può essere causa, di per sé, anche di rescissione contrattuale, considerando che la Eco Car è in regime di proroga, quindi una situazione che è pressoché anomala, con determinate proroghe.