San Prisco, la Sezione del Psi chiede che Aldo Potenza sia reinserito nel Direttivo Regionale umbro

di CARMINE ELISEO
San Prisco- I socialisti della città di San Prisco, in una riunione del gruppo dirigente, a nome del segretario di sezione ing. Carmine Cestrone, hanno deciso di manifestare con un comunicato stampa, contro la decisione del direttivo regionale umbro, di non  convocare alle riunioni il compagno Aldo Potenza dei Socialisti in Movimento.

La decisione del direttivo regionale umbro  viene profondamente contestata dai Socialisti in Movimento che ricordano a Riccardo Nencini , Segretario Nazionale del Psi,  come Aldo Potenza sia stato eletto per tre volte consecutivamente consigliere regionale ed abbia rivestito anche la carica di assessore regionale .

Come si ricordera’ Aldo Potenza fa parte dell’ Area Socialista  di  Bobo Craxi  , che  nel 2016  decise di disertare le assise campane , dalle quali , poi,  con una mozione unica, sarebbe stato  riconfermato alla guida del Psi Riccardo Nencini, Segretario uscente .  Nelle stesse ore, Area Socialista   convoco’  un’assemblea a Roma per dire no alla politica renziana sulle istituzioni: no alla riforma costituzionale e no alla legge elettorale.

I Socialisti in  Movimento, inoltre,  fanno rilevare  l’importanza di ricomporre tutte le anime del Psi , da Risorgimento Socialista a LiberalSocialisti,  affinche’ il partito possa partecipare alla competizione elettorale politica del 2018.

Nel frattempo gli aderenti al partito sia di San Prisco che di Pignataro Maggiore  dichiarano di essere  ancora in attesa delle tessere del 2016 e chiedono in tal senso l’intervento di Maria Luisa Chirico, Commissaria Provinciale di Caserta .

Resta , comunque, in atto la spaccatura fra Riccardo Nencini e Aldo Potenza.

Dal canto suo Aldo Potenza fa rilevare che , alle elezioni amministrative di domenica 11 giugno 2017, ” il PSi si attesta all’1% circa rispetto al 3% del 2012 e ben lontano dal 4,4% propagandato ed in molti Comuni si e’ addirittura presentato senza simboli”.

Nencini replica : “Nei comuni con popolazione superiore ai 15mila abitanti, il voto socialista è’ articolato. Buono al Sud, in Umbria, a Carrara, Pistoia, Rieti, Frosinone. A l’Aquila, le due liste socialiste si attestano oltre il 6%. Non sono rari i comuni dove e’ stato ripresentato dopo lunghi anni il simbolo di partito con risultati che fanno ben sperare”.

“Sottolineo un aspetto- conclude il ViceMinistro-  Le civiche, ovunque prevalenti, hanno eroso consensi a tutti i partiti, noi compresi. Nelle Marche, da Iesi a Fabriano a Civitanova, i socialisti hanno contribuito alla costruzione di liste civiche con risultati dignitosi. A Genova avevamo un nostro candidato a sindaco (2% dei voti), a Spezia portiamo al ballottaggio un candidato socialista”.

Non resta altro a questo punto che preparare tutte le anime del Psi  alle politiche del 2018 in modo coeso .