SAN PRISCO – Villette abbandonate ad un’inciviltà disarmante: c’è bisogno di una svolta

di Redazione

SAN PRISCO – La villetta di Viale Trieste inaugurata negli anni ’80 dall’allora sindaco, il compianto ing. Francesco Zibella, ha ormai raggiunto uno stato di fatiscenza tale da essere considerata quasi una zona di “pericolo pubblico”. Muri divelti, siringhe usate dai tossicodipendenti lasciate dovunque, spaccio di sostanze stupefacenti continuo, cestini divelti, inferriate spezzate, cancello secondario che presenta problemi nella regolare chiusura , e poi materiali di vario genere buttati all’interno.

L’unica nota positiva è la potatura degli alberi e l’erba che puntualmente viene tagliata dalla ditta locale, sempre disponibile ad intervenire.

A peggiorare lo stato di fatiscenza della villetta di Viale Trieste è senz’altro anche l’inciviltà di alcuni proprietari di cagnolini che non essendo muniti di paletta e bustina contribuiscono a sporcare l’area di verde pubblico. Per non parlare poi delle frequenti aggressioni che si verificano in zona per colpa di qualche scellerato delinquente locale.

Una giovane della zona , l’altra sera è stata costretta a ritornare a casa, perché tre cani randagi volevano aggredire lei ed il suo cane.

Da non dimenticare inoltre le condizioni in cui versano altre due villette della città di San Prisco. Stiamo parlando della villetta di Via Parito, che resta chiusa per motivi non ancora chiariti, e quella di Via Pietro Nenni, divenuta solo un contenitore per gli escrementi dei cani.

L’Amministrazione dovrà dunque rimboccarsi le maniche per cercare di risolvere queste problematiche legate alla legalità e alla sicurezza cittadina.