Santa Maria Capua Vetere, inaugurazione nuova sede del Tribunale civile

Il Tribunale Civile trova una casa dignitosa

SANTA MARIA C.V – Grande attesa per questa inaugurazione della nuova sede del Tribunale civile di Santa Maria Capua Vetere. Avvocati e cittadini  potranno, da oggi, recarsi presso l’ ex Caserma Mario Fiore, nella strada omonima. Aria di festa insolita per un ambiente giudiziario, avvezzo alle dispute legali; tanto entusiasmo negli occhi e nelle parole, non risparmiate, nei molteplici interventi. Sullo sfondo del palco il decreto di Giuseppe Bonaparte (fratello maggiore di Napoleone) che istituì nel 1808 il Tribunale a Santa Maria Capua Vetere.

Tanti i nomi illustri, tanti gli interventi. Le prime dichiarazioni le abbiamo raccolte proprio dalla padrona di casa, il Presidente del Tribunale, Gabriella Maria Casella. ” Sono davvero felice di aver portato a termine questo progetto. Ringrazio tutti coloro che sinergicamente hanno contribuito al raggiungimento dell’ obiettivo. Avremo una burocrazia con tempi accettabili, operando in un contesto dignitoso.”

La parola dignità  é stata più volte riportata negli interventi: dove si trovava il Tribunale, in un edificio di case confiscate alla camorra, era impossibile esercitare l’ attività forense, era una struttura sofferente, inaccessibile ai clienti disabili, inospitale da tutti i punti di vista. In rappresentanza del Ministro della Giustizia, stamane vi era il Capo del gabinetto Fulvio Baldi, il Procuratore generale Riello, il Consigliere del Csm Ciambellini, il Presidente della Corte d’ Appello di Napoli Giuseppe De Carolis. Inoltre, gli Onorevoli Zinzi, Sgambato e Sarno. Tutto il corpo magistraturale civile, ed in parte anche penale come il giudice Enea, che ha presentato gli ospiti. Il Sindaco di Santa Maria Capua Vetere, Antonio Mirra che ha dichiarato: “Oggi  archiviamo una pagina grigia della giustizia.”

Complimenti per la nuova sede anche nelle parole del Presidente dell’ Ordine avvocati, Adolfo D’ Urso e gli auspici di buon lavoro ai colleghi dal Presidente dell’ Avvocatura nazionale Francesco Caia.

A chiusura degli interventi due magistrati civili, Linda Mercurio e Valentina Ricchezza, hanno illustrato come, in ambienti idonei e dignitosi, si possa lavorare a vantaggio della comunità, in modo più sereno e produttivo.

Le attività forensi da domani ripartiranno, e sarà più  piacevole di prima recarsi in Tribunale, per chi vi é costretto.