SCANDALO-TELEFONINI NEL CARCERE DI FROSINONE, NEI GUAI ANCHE UN DETENUTO NAPOLETANO E DUE DI CARDITO

di DANIELE PALAZZO

NAPOLI-Cellurari in uso a detenuti del Carcere di Frosinone. Tra le tredici persone investite dalle altrettante ordinanze di custodia cautelare in carcere messe dal G.I.P. presso il Tribunale di Frosinone, Dottor Francesco Mancini, su richiesta della locale Procura e, nella fattispecie, del Pubblico Ministero, Dottoressa Rita Caracuzzo, tre dei suddetti provvedimenti restrittivi, carico di altrettanti “ospiti” partenopei della medesima struttura penitenziaria ciociara, di cui uno, C.D., di 28 anni(già detenuto presso la Casa Circondariale di Frosinone, attualmente ristretto presso Casa Circondariale di Ariano Irpino, in provincia di Avellino, per droga e rapina), e due di Cardito, C.E., di 45 anni, e M.E., di 49.

Le altre dodici persone destinatarie delle ordinanze firmate dal Dottor Mancini riguardano detenuti ed Agenti di Polizia Penitenziaria delle province di Frosinone, Latina e Cagliari, nonché di due cittadini albanesi. Fatti risalgono al periodo che va dal luglio al settembre dello scorso anno, nel quale la Procura della Repubblica di Frosinone avrebbe accertato apparecchi di telefonia mobile all’interno del penitenziario stesso, cosa, per altro, assolutamente vietata. Di qui, il prosieguo nelle indagini e l’attuale epilogo giudiziario della vicenda.