“Seguire la strada verso il cielo” – Commento all’Angelus di Giovedì 01 novembre 2018

di Marco Natale

In questo giorno cosi “speciale” per la Chiesa universale, nella quale tutto il mondo cattolico ricorda la Solennità di tutti i Santi, Papa Francesco attraverso le sue parole, prima della recita dell’Angelus, ci invita a riflettere sulla figura dei santi e su  cosa essi devono rappresentare per ciascuno di noi. A loro – dice il Papa – dobbiamo restare uniti, perché sono i nostri fratelli e sorelle più veri. Ci capiscono, ci vogliono bene, sanno qual è il nostro vero bene, ci aiutano e ci attendono. Sono felici e ci vogliono felici con loro in paradiso. Il nostro cammino verso la santità deve farci superare quegli atteggiamenti che il mondo ci propone. “Sembra” – dice ancora il Papa – che “la via verso la santità” dal punto di vista umano “ci conduca sempre alla sconfitta”. In realtà non è cosi. Essere santi è la condizione proposta dal Vangelo di Oggi, il quale entrando in contrapposizione con la logica di questo mondo, chiede a ciascuno di noi di volgere lo sguardo della nostra anima non verso una felicità “passeggera”, ma verso la felicità “duratura” che si può raggiungere solo modificando le nostre azioni quotidiane. Solo se ognuno di noi mette in pratica, giorno dopo giorno, il messaggio della speranza, contenuto nel Vangelo raggiungerà realmente questa meta. “Lasciamoci provocare dai santi, conclude il Papa, vivendo con umiltà, mitezza e misericordia”. “La Santa Madre di Dio, Regina dei santi, ci aiuti a percorrere con decisione la strada della santità; lei, che è la Porta del cielo, introduca i nostri cari defunti nella famiglia celeste”.