Sequestro terreni a Cellole e scavi archeologici non autorizzati

Indagini e denunce avverso il propritario dei terreni oltre che il responsabile della società che ha eseguito gli scavi

Sequestro da parte dei carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale di Napoli, che hanno dato esecuzione ad un provvedimento della Procura di Santa Maria Capua Vetere, ponendo sotto sequestro a Cellole (CE) e Sessa Aurunca  terreniti, che erano stati oggetto di alcuni scavi archeologici che però non risultavano avere l’ autorizzati dalla Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio. L’indagine ha determinato un sequestro di reperti di verosimile interesse archeologico all’interno di un’abitazione privata.

In particolare, dopo una serie di attività investigative  che sono state coordinate dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, dopo aver accertato il danneggiamento, sarebbero emersi dei lavori o ‘scavi’ effettuati che hanno portato alla distruzione di un antico tracciato viario di epoca romana lungo la strada statale Domitiana. Il proprietario dei terreni sequestrati e il responsabile della società che ha effettuato gli scavi non autorizzati sono stati denunciati in stato di libertà per i reati di danneggiamento al patrimonio archeologico oltre che per una serie di violazioni in materia di ricerche archeologiche, impossessamento illecito di beni archeologici e ricettazione.