Sospetti sul ragazzo con lo zainetto a torso nudo, in posa KamiKaze

 

di Ciro Guerriero

Torino. La Procura di Torino ha aperto un fascicolo, ma senza prevedere per ora alcuna iotesi di reato .

Il procuratore capo di Torino, Vincenzo Spataro, ha detto che sia stanno vagliando le immagini delle telecamere e ascoltanto gli addetti al servizio di sicurezza.

L’invito è a tutte le persone presenti, una loro testimonianza potrà aiutare gli inquirenti a capire esattamente che cosa è successo, che cosa ha scatenato il panico sulla piazza.

Molti indizi vanno verso un ragazzo a petto nudo con lo zainetto  che forse dice qualcosa allargando le braccia, si crea il vuoto e il panico intorno.

Il gesto potrebbe sembrare la posa di un kamikaze o invece il tentativo di voler fermare l’onda, quasi a voler dire non è quello che credete, non abbiamo fatto niente. Le testimonianze riferiscono l ‘ amico del tizio avrebbe accompagnato un suo gesto, un suono, con l’urlo «è un attentato»

Si nota dai video esaminati, una ragazza che si avvicina al ragazzo con lo zainetto e cerca di portarlo via. Poi un altro tifoso lo abbraccia, probabilmente per far capire che non c’era nessun pericolo per nessuno. Ma ormai era troppo tardi, il panico ha travolto la piazza. Dalle immagini non è chiaro se prima sia esploso qualcosa o se semplicemente siano state pronunciate ad alta voce frasi allarmanti. Da lui in particolare o da altre persone che gli investigatori stanno cercando di risalire agli autori di questa enorme ‘ bravata’ 

1 ragazzo torino

 

C’è un ragazzo a petto nudo con uno zaino nero sulle spalle. Intorno a lui si crea il vuoto, la gente corre in avanti, corre dappertutto tranne che verso di lui. Il ragazzo alza le mani, potrebbe sembrare la posa di un kamikaze o invece il tentativo di voler fermare l’onda, quasi a voler dire non è quello che credete, non abbiamo fatto niente. Le testimonianze riferiscono che il suo amico avrebbe accompagnato un suo gesto, un suono, con l’urlo «è un attentato».

Sembra che un paio di ragazzi, entrambi lombardi, rintracciati dalla DIGOS, uno di loro ha una segnalazione per tafferugli da curva, sono stati portati in questura e interrogati. Secondo quanto si è appreso, hanno ammesso di aver provocato loro il panico e hanno spiegato che “si è trattato di una bravata”.

Il sindaco Chiara Appendino si è recata negli ospedali per una visita ai feriti.

Tra i feriti gravi c’è anche un bambino cinese di 7 anni e mezzo, che ha ripostato un trauma cranico e uno schiacciamento toracico (è ricoverato al Regina Margherita).

Le sue condizioni restano critiche e la prognosi riservata.

L’altra ferita grave è una ragazza di 28 anni, ricoverata in rianimazione alle Molinette.

Nella notte i pronto soccorso sono stati presi d’assalto da un migliaio circa di persone, molte delle quali hanno riportato tagli dovuti alla presenza, per terra di cocci di bottiglie.

Grave anche una donna di 64 anni.