SPERANZA PER CASERTA, FABROCILE ATTACCA MARINO: “VENGA IN AULA!”

di Redazione (GESUALDO NAPOLETANO)

CASERTA – Dichiarazioni al veleno contro il sindaco Marino, da parte del consigliere comunale di Speranza per Caserta, Antonello Fabrocile, il quale ha presentato due question time per interrogare il primo cittadino sulle inchieste e sull’assenza alla riunione in Prefettura del comitato ordine e sicurezza. Così Antonello Fabrocile:

“Ormai è chiaro che il sindaco Marino, il Pd e i suoi alleati non sono in grado di amministrare questa città. Come Speranza per Caserta ha sempre fatto notare, non bastano pomposi comunicati istituzionali per risolvere i problemi dei casertani. L’assenza del sindaco Marino, o di un suo delegato, al comitato per l’ordine e la sicurezza è semplicemente inconcepibile. Tutti impegnati per le primarie del Pd? Ho pensato dopo aver letto il comunicato stampa della Prefettura. Non voglio, però, farmi dare del grillino e quindi ho pensato che sarebbe stato giusto approfittare dello strumento del question time, per chiedere direttamente al sindaco Marino quale ‘nobile’ motivo lo abbia portato a disertare l’appuntamento in Prefettura (povero Prefetto che deve avere a che fare con questi ‘amministratori’!) per correre alla corte di De Luca ad annunciare che sarà lui, un sindaco del Pd, a realizzare il sogno di uno dei suoi grandi sponsor elettorali. Invece di occuparsi della sicurezza della sua città è andato a farsi benedire da De Luca e ad annunciare l’istituzione dell’agenzia per i servizi sociali voluta da Enzo Ferraro e contesagli dall’allora assessore Emiliano Casale, oggi pronto a salutare come ‘manna dal cielo’ il progetto che bocciò, arrivando alle dimissioni, nel 2013. Insomma il sindaco Marino ha scelto la passerella istituzionale all’incontro in Prefettura dove avrebbe dovuto tradurre ‘in pratica’ le tante chiacchiere dei mesi scorsi. Il sindaco Marino deve venire in aula a spiegare i motivi di questa scelta. Ci deve dire, e lo deve dire ai casertani, che lui mette prima di tutto e di tutti la propria carriera politica, la propria esigenza di apparire e di spartire, insieme agli altri ‘democratici’ il territorio per aprirsi la strada verso la presidenza della Provincia. Poi dovrebbe prendere atto che questa strategia ‘renziana’ della ‘scalata permanente’ la sta mettendo in atto a danno della città e dimettersi, consentendo ai casertani di eleggere una nuova amministrazione in grado di ricostruire questa città dopo 30 anni di mala politica e mala gestio”.