STRAGE DI LATINA . FEDERICA SCIARELLI – CHI L’HA VISTO – INCALZA IL PROCURATORE ANDREA DE GASPERIS : ” MOLTE COSE ANCORA DA CHIARIRE “

Cisterna di Latina. Antonietta Gargiulo , moglie di Luigi Capasso, unica sopravvissuta alla strage messa in atto dal marito lo scorso 28 febbraio,  e’ fuori pericolo e , dopo diversi interventi, il 21 marzo e’ stata dimessa dall’Ospedale San Camillo di Roma nel quale era stata ricoverata. La donna e’ tornata a casa circondata da parenti ed amici.

Come si ricordera’ , in quel drammatico 28 febbraio , l’appuntato  Luigi Capasso   ha gravemente ferito l’ex moglie , uccidendo in seguito le due figlie, Alessia e Martina , per poi suicidarsi.

Dubbi sulla dinamica dei fatti sono stati sollevati dalla  giornalista e conduttrice di Chi l’ha visto? Federica Sciarelli che , in questi giorni , sta replicando alle   parole del Procuratore di Latina Andrea De Gasperis, in merito alla conferenza stampa sulla strage di Latina. Per la giornalista e per il suo team sono ancora molte le cose da chiarire su quel terribile 28 febbraio  2018.

 

Il Procuratore, dopo la messa in onda di alcuni servizi da parte della redazione di Chi l’ha visto?, ha smentito quanto riferito dal noto programma, sostenendo che le figlie di Capasso, al momento dell’arrivo dei corpi speciali dei Carabinieri, erano già decedute, ritenendo dunque che il buon operato dei presenti.

La giornalista, nella puntata del  21 marzo, ha ritenuto però di dover replicare alle parole dette dal Procuratore in conferenza stampa. Federica Sciarelli ha portato in luce come in un caso più o meno analogo lo stesso Procuratore, nel 1994, non aveva disposto l’autopsia sul corpo della giornalista Rai Ilaria Alpi: “Per De Gasperis l’autopsia sul corpo di Ilaria Alpi non era necessaria, era morta con un colpo alla testa. Il suo corpo fu riesumato due anni dopo. L’autopsia era necessaria, eccome“.

Anche Alessia e Martina Capasso non sono state sottoposte ad autopsia. La domanda sorge quindi spontanea: con quali prove il Procuratore afferma che le due bambine non potevano essere salvate? Come fa a dichiarare che sono morte sul colpo? De Gasperis sostiene che le bambine sono state colpite in punti vitali e delicati (testa e torace) e quindi non potevano essere vive durante la trattativa con Luigi Capasso. Anche la loro mamma però è stata colpita dall’appuntato con la stessa pistola al volto e al torace, ma oggi è ancora viva grazie proprio ad un intervento tempestivo. Il Procuratore durante la conferenza stampa è stato incalzato anche da altri giornalisti, i quali hanno posto le medesime domande. De Gasperis ha così liquidato la domanda: “La mamma è stata fortunata“. I dubbi quindi per la trasmissione restano nella speranza che qualcuno faccia veramente chiarezza sulla dinamica dei fatti.

Le indagini proseguono ora per appurare eventuali responsabili sull’accaduto, sia circa gli esposti presentati tanto da Capasso quanto dalla moglie sia sulle visite   a cui era stato sottoposto il militare, che si erano concluse ritenendolo idoneo al servizio e lasciandogli così anche la pistola. Sono in corso le inchieste aperte dalla Procura di Latina e dalla Procura militare, un’indagine interna avviata dall’Arma dei carabinieri e una verifica disposta dalla Polizia di Stato.