Si è tenuto nella sala conferenze dello stupendo Castello di Baia in Bacoli (NA) il workshop con l’intervento di prestigiosi esperti e rappresentanti del mondo degli ordini e dell’università.
L’incontro, organizzato dall’IRVAT, Istituto per la valorizzazione e la tutela dei prodotti regionali e dall’AIPIN, Associazione Italiana per l’Ingegneria Naturalistica, dal titolo “Servizi ecosistemici per la mitigazione dei rischi naturali e la gestione sostenibile delle risorse” ha perseguito l’obiettivo di promuovere una riflessione sulle strategie di rafforzamento dei servizi ecosistemici per la salute e il benessere economico. Ha aperto i lavori Ciro Costagliola, presidente IRVAT, vicepresidente AIPIN Campania e Molise con Giuseppe Doronzo, vicepresidente nazionale AIPIN. Sono seguiti gli interventi di Domenico Ferrante presidente dell’associazione l’Orologio di Linneo, Fabio Pagano, del Direttore del Parco Archeologico dei Campi Flegrei che ha ospitato l’evento, Francesco Todisco, Presidente del Consorzio Generale di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno. Interessanti gli spunti di approfondimento sulla tematica da parte di Maria Carmela Serluca, Assessore Regionale all’Agricoltura che ha esposto le linee programmatiche dell’assessorato regionale sulle tematiche del workshop esprimendo disponibilità ad instaurare un proficuo rapporto con AIPIN relativamente all’Ingegneria Naturalistica e più in generale alle NBS (Natural Based Solutions). A seguito dell’intervento il Presidente ha auspicato un’approfondimento della materia relativa alle NBS atteso che il Consorzio di Bonifica è impegnato in progetti e realizzazioni di lavori per la rinaturalizzazione dei Regi Lagni.
Sono poi entrati nel tema del workshop Pasquale Crispino, presidente della Federazione regionale degli Ordini provinciali dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della Campania relazionando sul ruolo degli agronomi nella difesa del territorio, Luigi Degano, direttore del CREA Zootecnia e Acquacoltura e Consigliere CONAF che ha parlato dello stato della ricerca finalizzata alla difesa del territorio. A seguire Silvia Fabbrocino, direttrice tecnico-scientifica del Museo Multimediale delle Acque Campane dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, socia AIPIN che ha sviluppato una interessante relazione sul tema: “L’acqua che nutre il territorio: gestione sostenibile e mitigazione dei rischi naturali”. C’è stato poi la relazione di Antonio Napolitano, presidente del collegio di Napoli e Caserta, delegato da Roberto Orlandi, presidente del Consiglio Nazionale degli Agrotecnici e degli agrotecnici laureati, che ha trattato il tema “Gli agrotecnici nella gestione sostenibile delle risorse”, seguito dalla relazione di Teresa Del Giudice del Dipartimento di Agraria, Università degli Studi di Napoli Federico II “L’agricoltura e la sfida della gestione del suolo: potenzialità e politiche di intervento” e di Marilena Sibillo, del Dipartimento di Economia e Statistica dell’Università degli Studi di Salerno, sul ruolo del C-TURN, Centro Interdipartimentale di Ricerca sul Turismo, la Rigenerazione e l’Innovazione Territoriale. Le sfide “Il tema dei rischi naturali e la gestione delle risorse, ha dichiarato Ciro Costagliola, è ampiamente interdisciplinare motivo per cui abbiamo coinvolto nell’incontro 3 consigli nazionali di ordini e collegi delle professioni tecniche, una federazione regionale, il CREA, 6 dipartimenti di 4 università Campane. Il vicepresidente nazionale AIPIN Doronzo ha puntualizzato come “L’ingegneria naturalistica è sempre valida nelle sistemazioni idraulico forestali per la mitigazione dei rischi idrogeologici: tanto con elementi naturali quali legname, terra, pietrame, piante, semi generalmente autoctoni. L’auspicio è che si ponga al centro delle politiche regionali e nazionali il tema dei servizi ecosistemici che trovano costante applicazione in molte aree europee”.