Teverola – “Vincere nel silenzio”: la storia dell’olimpionico Improta

Gran successo per la presentazione del libro scritto da Armando Pirolli e presentato in aula consiliare a Teverola

TEVEROLA. Nel pomeriggio di domenica 27 ottobre, a partire dalle ore 18:00, presso l’aula consiliare del comune di Teverola, è stato presentato il libro “Vincere nel silenzio”, a cura dello scrittore Armando Pirolli ed edito dalla casa editrice “Gnasso Editore”.

Al centro la storia del campione sordo Giovanni Improta, pietra miliare dello sport casertano, vincitore di diversi titoli europei e mondiali nelle discipline kick-boxing, boxe cinese, pugilato e karate. Nel 2017 Giovanni ha conquistato la medaglia di bronzo olimpica ai giochi olimpici silenziosi.

L’evento è stato moderato dalla giornalista Carla Caputo ed al tavolo degli interventi si sono seduti: il vicesindaco di Teverola, Crescenzo Salve; il presidente del consiglio di Teverola, Dott. Gennaro Caserta; l’assessore alla cultura Maria Rosaria Colella; l’editore Pasquale Gnasso; lo scrittore Armando Pirolli; il poeta Aldo Forchia; il campione Giovanni Improta; il presidente ASI Campania, Nicola Scaringi.

Momenti di commozione si sono mischiati al racconto delle grandi imprese sportive di Giovanni Improta, che ha combattuto, insieme alla famiglia, il muro della disabilità e le annesse difficoltà sociali. A comporre la folta platea, l’assessore all’ecologia del comune di Teverola, Alfonso Fattore, e il consigliere di maggioranza Mariagrazia Improda; i consiglieri di opposizione teverolesi Dario di Matteo e Maurizio Di Chiara; i consiglieri di opposizione a Casaluce, Pasquale Bruno ed Antonio Comella; un gruppo di ragazzi sordi dell’ENS Caserta.

“E’ stata una bellissima serata – commenta il Maestro Antonio Improta -. Ringrazio tutte le istituzioni presenti, i rappresentanti delle associazioni sportive di Teverola e dell’agro aversano. Questo libro rappresenta per Giovanni un’altra vittoria. Solo immergendovi in una profonda lettura, potrete comprendere la grandezza di quest’uomo, prima che dell’atleta”.