TOPI GRANDI COME CANI A CASERTA. Avvistati ratti delle chiaviche

Con il caldo la Città sembra uno zoo e i casertani fronteggiano il nemico

Non è il primo caldo estivo a portare strani animali a Caserta, eppure così facendo questa città potrebbe diventare uno zoo. Due anni fa i serpenti percorrevano Corso Trieste. Poi l’anno successivo gli insetti, tra cui i calabroni, infestarono tutta la città e oggi topi grandi come cani chihuahua passeggiano tranquilli in via San Carlo.

Il problema igiene si ripresenta sempre più spesso e abbinato al gran caldo estivo trasforma la Città capoluogo di provincia in uno zoo concorrenziale a quello di Central Park, non per la scarsa pulizia, bensì per la quantità di animali.

Dopo l’allarme blatte, che sembra abbiano occupato anche qualche edificio pubblico, i topi sono ritornati all’assalto. Durante le prime ore del mattino il centro città ha assistito alla passeggiata di una coppia di topi. Le urla di una bambina, infatti, hanno scosso l’attenzione dei passanti, i quali inizialmente non avevano capito si trattasse di un “topolone“. Le dimensioni di uno dei due, di fatto, erano talmente spropositate che un testimone ha dichiarato di averlo inizialmente scambiato per un cane di piccola taglia, ma guardandolo bene ha capito di trovarsi difronte ad un brutto topo di città.

La convivenza tra topi e uomini non sembra delle migliori. Tra i cittadini, però, ci si chiede in che modo poter provvedere alla sanificazione delle strade. Stando a quei pochi e rari cartelli che si incontrano per le strade cittadine, la derattizzazione sembra esser stata eseguita. Intanto, stando ai fatti, gli “ospiti indesiderati” ci sono, e non sono pochi.

La zona di Via Acquaviva, per di più, sembra la più colpita dagli scarafaggi. Il loro colore rossastro è inconfondibile. Spesso escono dai tombini e finiscono per infilarsi ovunque. Questi commensali dei casertani colonizzano più facilmente i luoghi umidi e poco illuminati della città, ma il problema più grande sta nel loro nutrimento oltre che nell’igiene. Le care blatte fitofaghe creano danno un po’ come i parassiti e ciò che le rende pericolose sono i cumuli di batteri che diffondono in giro.

Questa brutta pagina non sembra ancora conclusa. Si tratta di un capitolo serio e forse troppo sottovalutato. L’invasione di topi e blatte – lo dicono prima di tutti i casertani – va fermata. Nell’attesa che qualcuno provveda, i cittadini continuano con le trappole e i pesticidi, ma tutto ciò basterà per fronteggiare il nemico?