Trasmissione radiofonica sommersa dalle critiche per la pizza margherita di Cracco. “Ha offeso il simbolo della cucina napoletana conosciuta in tutto il mondo. Non tutti gli chef sono bravi pizzaioli. Petizione per fargli eliminare dal menù questo piatto. E’ riuscito a fare una pizza simile a quella di Salvini”. —-
“Da stamattina siamo sommersi dalle telefonate dei napoletani offesi dalla rivisitazione della pizza margherita ad opera dello chef Carlo Cracco.
Il problema ovviamente non è il piatto in se – spiegano il conduttore della radiazza su Radio Marte Francesco Emilio Borrelli e il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli – ma l’averlo collegato alla pizza margherita napoletana che ha una sua storia e un suo prezzo popolare e certamente non da ricchi. Non tutti gli chef possono essere bravi pizzaioli e non tutti i pizzaioli sono bravi chef. Però non si può massacrare a proprio piacimento una tradizione che ha avuto anche il riconoscimento Unesco solo perchè si è un personaggio noto e stellato. I tanti cittadini che hanno chiamato chiedono le scuse di Cracco per essersi arrogato il diritto di chiamare pizza una cosa che pizza non è riuscendo a far rimpiangere addirittura quell’altro obbrobrio realizzato in passato dal leader leghista Salvini. Adesso delle due l’una o leva dal suo menù questo piatto o non lo chiama pizza perchè al massimo è definibile come focaccia. Molti ascoltatori stanno preparando una petizione popolare per chiedere a Cracco di non offendere la tradizione della pizza napoletana mentre Diego Laurenti ha realizzato un video in cui sfotte il volto noto della tv per come cucina la pizza”.
Pizza Salvini