‘TRUFFA DELLA GOMMA FORATA’, COPPIA DI BALORDI NAPOLETANI, DI TRENTA ANNI, SCOPERTI E DENUNCIATI DI CARABINIERI DI MONTORO(Av)

di DANIELE PALAZZO

NAPOLI-Ormai, se ne inventa una al giorno o, meglio, si rispolvera. In quanto alle truffe, infatti, l’inventiva, peraltro, contrastata a dovere da sempre più specializzati e preparati tutori dell’ordine pubblico, non c’è più niente da inventare. E, così, sull’ignobile palcoscenico del raggiro, torna la truffa del “pneumatico forato”. A porla in essere una coppia di pregiudicati napoletani, di 30 anni, ai quali, però, per la prontezza e la professionalità dei Carabinieri della Stazione di Montoro, in provincia di Avellino, che li hanno “beccato” e prontamente denunciato in Procura, la trasferta ladresca in terra irpina si è tradotta in un fiasco completo. I dei manigoldi partenopei, pregiudicati per diversi tipi di reati contro il Patrimonio, avevano preso di mira un cittadino montorese che aveva lasciato, in sosta, la sua utilitaria nel parcheggio di un supermercato della sua città. fatto le sue compere, l’uomo è tornato a prendere la sua vettura e, sorpresa, ha trovato una delle gomme del proprio veicolo a terra e, quindi, da sostituire. Un attimo, di fatale distrazione, e il tandem di manigoldi, che erano in agguato da un pezzo, lo hanno derubato di un tracolla contenente una somma, in contanti, di alcune centinaia d’Euro, documenti personali e di alcune carte di credito, dandosi subito a precipitosa fuga. Il loro piano criminale però, si infrangerà contro la loro cupidigia. Sulla strada che, a parere loro, li avrebbe condotto al sicuro, hanno avuto l’inavvedutezza d fermarsi presso un distributore della zona per acquistare carburante e sigarette, utilizzando una delle Card della loro vittima. E, proprio quella mossa gli è stata fatale. attraverso la tracciabilità di quel Titolo di Credito, i militari chiamati in causa sono riusciti ad individuarli e, quindi, a deferirli alla competente Procura della Repubblica. Considerato che si presume che la pariglia di delinquenti entrati in azione conoscevano il codice segreto del titolo creditizio medesimo, i Carabinieri che li hanno presi pensano che i due balordi partenopei possano aver fatto leva su connivenze e complicità di terze persone, magari del luogo. Questo il motivo che lascia presupporre che, nelle prossime ore, la vicenda potrebbe tradursi in ulteriori ed inattesi sviluppi.