UDC . LORENZO CESA COMMISSARIA LA CAMPANIA : FINISCE L’ERA DI GIUSEPPE DE MITA

di GIOVANNA PAOLINO

CASERTA /NAPOLI. E’ oramai spaccatura all’interno dell’Udc  Campania  in seguito alle elezioni  regionali in Sicilia che hanno determinato la vittoria della coalizione del centro destra in cui era collocato anche il partito di Lorenzo Cesa.

Nella giornata di ieri 8 novembre 2017 si e’ svolta a Roma la Direzione Nazionale del partito  convocata dal Segretario Generale Lorenzo Cesa.

Al summit , dove il caso Sicilia l’ha fatta da padrone,   non si e’ presentato l’Onorevole Giuseppe De Mita , Coordinatore Regionale Udc Campania, e forte sostenitore del posizionamento del partito nell’area centro sinistra.

Ma non e’ tutto.

Lorenzo Cesa ha commissariato la Campania . Questo significa che , al momento, Giuseppe De Mita non e’ piu’ Coordinatore Regionale Udc Campania e , di conseguenza, dovrebbero   essere  commissariati anche i segretari provinciali che sono una “costola” della segreteria regionale.

“L’Udc – ha detto Lorenzo Cesa –  ha fatto una scelta molto netta, di dar vita ad una forza in Italia che faccia riferimento al Ppe, Udc e Forza Italia insieme per contrastare il populismo imperante che c’è anche nel nostro Paese”. La coalizione che ha vinto in Sicilia ha visto l’Udc al fianco oltre che di Forza Italia anche di FdI   e di Noi con Salvini.

La coalizione del centro destra che ha vinto le elezioni regionali in Sicilia con il Presidente  Musumeci vede Forza Italia al 16,4%, i Popolari e autonomisti al 7,2%, l’Udc al 7,1%, Diventerà bellissima al 6,1% e Lega-FdI al 5,5%.

A questo punto si tratta di stabilire come si regolera’ l’Udc casertano  che alle scorse elezioni provinciali ha  fatto parte della coalizione di centro sinistra ” I  Moderati ”  guidata dal Consigliere Regionale Giovanni Zannini e composta anche da Psi , Centro Democratico ed Alternativa Popolare.

Secondo indiscrezioni il nuovo commissario Udc provinciale nominato da Lorenzo Cesa dovrebbe essere una donna e circola con insistenza il nome di Nicoletta Barbato, gia’ Assessore alla Cultura al Comune di Caserta.

Al momento , tuttavia, Cesa e De  Mita sono  ” separati in casa ” .  Giuseppe De Mita  ha , infatti, chiamato a raccolta i fedelissimi nell’incontro ” “L’Italia è popolare. Una nuova voce per chi non ha più voce”, che si svolgerà a Napoli, presso il Palapartenope, il prossimo 11 novembre, con inizio alle ore 10.00.

E se a tale iniziativa politica partecipano l’Assessore Regionale Udc Corrado Matera, i consiglieri regionali della Campania Maria Ricchiuti e Maurizio Petracca, che hanno come riferimento nazionale Lorenzo Cesa,   dall’altro saranno presenti gli ex Segretari Provinciali del partito che lo stesso Giuseppe De Mita  definisce oramai ” riferimenti territoriali” ovvero Biagio Iacolare, Nello Palumbo, Luigi Cobellis, Lia Pannitti, Giuseppe Del Giudice e Raffaele Lanni.

Gia’ nel  mese di ottobre 2017 ,  Giuseppe De Mita   era stato revocato da vicesegretario nazionale. A comunicarlo al parlamentare irpino era  stato il segretario nazionale Udc Lorenzo Cesa, con una lettera, dopo averlo invitato a prendere atto dell’incompatibilità dell’incarico con la sua posizione espressa.  Successivamente si era  registrato il voto contrario di De Mita in Consiglio nazionale alla relazione – approvata quasi all’unanimità – del segretario Lorenzo Cesa con cui il leader Udc  aveva  tracciato la linea del partito finalizzata  a  “rafforzare l’area del Ppe nelle sue più rappresentative componenti”.

Si tratta di una linea che, pur essendo rispettosa delle autonomie locali, delinea la prospettiva del partito centrista sul piano nazionale,  aveva chiarito  Cesa nella missiva. “Le vicesegreterie hanno, per loro natura, un rapporto fiduciario con il segretario politico nazionale e con la linea politica espressa dal Partito –  aveva concluso  Cesa -. E, pertanto, con rammarico, revoco il tuo mandato di vicesegretario nazionale che mi pare, in questa fase, non compatibile con i tuoi e i miei orientamenti”.

“Le scelte sulle alleanze che implicano l’utilizzo del simbolo – aveva replicato  De Mita – devono essere formalmente assunte dal Congresso nazionale. Abbiamo, infatti, portato avanti un tesseramento, che ha fatto registrare oltre 50mila nuovi iscritti, e abbiamo eletto i delegati al Congresso in quasi tutte le regioni proprio con questo obiettivo e questa prospettiva. Senza un passaggio congressuale, aperto e trasparente, nessuno, nemmeno il segretario nazionale, è legittimato a decidere per l’Udc”.

A questo punto si tratta di verificare se Giuseppe De Mita rimarra’  nell’Udc o  decidera’ di intraprendere altra strada.

Alle politiche del 2018 mancano solo 4 mesi .