Una missiva molto speciale del nipote di Zagaria inviata dal carcere

Per i giudici la lettera non dovrà mai raggiungere il destinatario: troppi riferimenti alla morte e persone ancora vive

Si tratta di una missiva molto speciale, indirizzata alla moglie del nipote di Michele Zagaria, il capoclan di Casapesenna. Nel novembre dello scorso anno, Filippo Capaldo veniva scarcerato, e in quegli stessi giorni il Tribunale di sorveglianza aveva bloccato la famosa missiva, contenente forse un messaggio codificato con riferimenti alla morte.

Secondo la sentenza della Suprema Corte di Cassazione, poi, la missiva potrebbe realmente contenere un ordine di assassinio. Nella lettera, infatti, ci sono riferimenti espliciti ad alcuni soggetti collegati alla vicenda mafiosa.

Il nipote del boss, Capando, aveva comunque fatto ricorso con i suoi legali, ma i giudici lo hanno respinto da subito. Poiché assolto da alcune accuse per estorsione, il parente e reggente è stato scarcerato molto prima del 2023, come stabiliva la condanna della Suprema Corte.