VENAFRO, IL BANCO DI NAPOLI RIFIUTA IL CAMBIO ASSEGNO, VA AVANTI IL PROCESSO A S. MARIA C.V.

DI REDAZIONE – GIANCLAUDIO DE ZOTTIS

CRONACA GIUDIZIARIA

VENAFRO/VAIRANO: va avanti il processo dinanzi al Tribunale civile di S. Maria Capua Vetere, incardinato da una Società nei confronti del Banco di Napoli, agenzia di Vairano Scalo, citata a giudizio insieme al direttore, nella qualità di legale rappresentante pro tempore. L’ istituto di credito rifiutava il cambio di un assegno di circolare della somma di € 5.423,50, emesso dalla Banca Intesa SANPAOLO. Il processo, recante RG n. 10136/2017, con l’ultima udienza tenuatasi il 5 aprile c.a., ha visto da concessione dei termini di cui all’art. 183 VI comma del c.p.c., del Magistrato Lombardi Maria, con rinvio al prossimo 22 novembre per il deposito delle memorie delle parti nei termini di legge.

La società che ha adito le vie legali è l’Impredil s.r.l, con sede sempre a Venafro, la quale ha ricevuto un pagamento tramite assegno come sopra detto, emesso dalla Intesa Sanpaolo di Isernia (gruppo di cui fa parte il Banco di Napoli), la società anzidetta a causa della mancanza di un conto corrente bancario proprio richiedeva il cambio in danaro alla filiale del Banco di Napoli di Vairano Scalo o l’apertura di regolare c/c bancario. Il Banco di Napoli tratteneva l’assegno, per accertamenti, facendone regolare fotocopia e chiedendo alcuni documenti alla Impredil s.r.l., tuttavia dopo alcuni giorni senza alcun riscontro fattivo e dietro solleciti andati a vuoto, il dr. Boiano uno dei legali rapp.ti p.t. della società richiedente il danaro si recava presso la filiale e si vedeva opporre un netto rifiuto al cambio assegno senza peraltro motivazione alcuna, ed in palese violazione della normativa del R.D. 1736/1933, disposizioni sull’assegno bancario, sull’assegno circolare e su alcuni titoli speciali dell’Istituto di emissione, del Banco di Napoli e del Banco di Sicilia, che impone all’istituto di credito il cambio nei termini di legge obbligatoriamente. Da qui ne è scaturito il ricorso alle vie legali con conseguente iter giudiziario ancora in divenire.