Verdi in piazza a sostegno dei residenti di Bagnoli contro la Movida selvaggia. “Nel quartiere un anno fa fu ucciso proprio nel quartiere un parcheggiatore abusivo dai clan per gestire la piazza. Le strade dovrebbero essere sempre sgombre visto che ci troviamo in zona rossa”.

Bagnoli, Napoli. Ieri sera  in piazza a Bagnoli a manifestare con i residenti anche una rappresentanza dei Verdi guidata dal consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e la consigliera della X Municipalità del Sole che Ride Laura Carcavallo che da tempo si battono contro la movida selvaggia, le baby gang e i parcheggiatori abusivi nel quartiere.

“L’ultima esecuzione di camorra, un atto dimostrativo esemplare per mettere in chiaro chi comanda dopo un “cambio di guardia”, eseguita a Napoli nei confronti di un parcheggiatore abusivo – raccontano Borrelli e Carcavallo – è avvenuta un anno fa proprio a Bagnoli. La vittima fu Gaetano Arrigo, pregiudicato, parcheggiatore abusivo. Lo raggiunsero proprio mentre era “al lavoro”, nei pressi dei locali della movida del quartiere occidentale napoletano. I clan gestiscono da tempo le piazze dei parcheggi nei quartieri di Bagnoli e Fuorigrotta guadagnando anche 1 milione di euro al mese in particolare nei nei week end, nei periodi estivi per la movida by night, quando ci sono grosse fiere e quando gioca il Napoli allo Stadio San Paolo”.

“Un bussiness che non solo estorce denaro ai cittadini – continuano Borrelli e Carcavallo – ma crea il caos perchè le auto vengono fatte parcheggiare in modo selvaggio spesso bloccando la viabilità pedonale e quella per strada. Noi crediamo che sia arrivato il momento di porre un freno a questo delirio per rispetto dei residenti, della città e di chi vuole divertirsi rispettando le regole e senza vedersi consegnato nelle mani dei delinquenti di turno. Non dimentichiamo che gran parte delle aree soggette costantemente al blocco del traffico sono in zona rossa o gialla per il vulcano dei Campi Flegrei e quindi bisognerebbe ancora di più avere le strade sgombre per consentire in caso di emergenza il deflusso senza intoppi della cittadinanza”.