VITULAZIO. Opere dell’artista italo venezuelano CAVIRO fanno da cornice alla commedia di Francantonio “Madame Baccalà”

di NUNZIO DE PINTO

Opere dell’artista italo venezuelano CAVIRO fanno da cornice alla commedia di Francantonio “Madame Baccalà”

VITULAZIO – Si terrà questo pomeriggio, domenica 29 ottobre 2017, con inizio alle ore 18,30, l’ultima interpretazione di “Madame Baccalà”, la commedia comica del regista/attore caleno Franco Antonio, conosciutissimo con il nome d’arte Francantonio, che è andata in scena sul palco dell’Auditorium “Giovanni Paolo II^”, sito nel Centro Parrocchiale Maria SS. dell’Agnena in Vitulazio, dal gruppo teatrale caleno “Artinsieme” nei giorni 27-28 e, appunto domenica 29 ottobre. Nel corso delle prime due rappresentazioni, la pièce teatrale ha riscosso un grande successo di pubblico e di critica. A far da cornice alla manifestazione teatrale ci sono anche le opere dell’artista Carmelo Vicente Rossi, in arte “CaViRo. L’artista caleno (è pittore e scultore), nato a Victoria /Venezuela il 18 novembre 1953, ha partecipato a numerose collettive ed ha vinto numerosi premi ed elencarli tutti è impossibile, ma ricordiamo: Artexpo 87- di New York; 1° premio alla 3° Mostra di Pittura 86 del circolo dipendenti del Comune di Napoli; 1°premio al “Premio Nazionale di pittura città d’Ercolano”, sezione pittura moderna; 7° premio al “Trofeo di pittura A.Costa” Napoli; 1° premio al “Trofeo Nazionale ALDO MORO”; 7° concorso nazionale “Centro Storico1986” di Firenze; 1° concorso nazionale di pittura “Fiera di Riva” di Rovigo; 2°concorso nazionale di pittura “Città di Contarina”. L’artista risulta inserito stabilmente nella Guida nazionale dei pittori e scultori moderni e Contemporanei; nella Guida allo studio dei maestri contemporanei; Mondadori Bolaffi 1986; Selezione Arte Italiana “L’ELITE 2000”. Rossi è un artista impegnato nella ricerca dei rapporti tra forme e spazio per mezzo del movimento. I suoi oggetti e le sue figure sono sempre concepiti nelle loro linee vive, nella loro scomposizione che avviene all’interno delle loro stesse forze. Egli opera il suo trapasso in una dimensione metafisica spaziale su una percezione visiva che analizza l’ambiente circostante. Probabilmente questo straordinario pittore contesta la vita apparente del pianeta e studia il ciclo continuo delle funzioni biologiche e tecniche. Una pittura, la sua, che analizza il movimento ripetitivo della civiltà tecnologica fino ad arrivare ad  un dinamismo visivo contrapposto alla scomposizione analitica cubista. Un modo come un altro per studiare gli effetti fisici della velocità, un continuo tentativo per creare forme aerodinamiche….”. Così lo ha descritto il sito del Comune di Napoli, quando tenne la sua mostra personale presso il Castel Dell’Ovo a Napoli dal 5 al 19 marzo 2016: “…. irrequieto ricercatore che presenta alla città la produzione di un ormai lungo arco di tempo e di lavoro creativo. L’esposizione presenta una retrospettiva delle opere dagli esordi fino all’ultima produzione artistica, in continua evoluzione, per illustrare un percorso ricco di esperienza e di ricerche nelle forme, nei materiali, nella tecnica”. Le sue opere hanno una quotazione che varia, a seconda della grandezza, dai 1.500 agli oltre 6.000 euro. Con CaViRo ci conosciamo sin dalla metà degli anni ottanta quando, entrambi dipendenti del Comune di Napoli, eravamo molto attivi in ambito sindacale ed ho avuto modo di apprezzare fino in fondo la sua arte pittorica prima e scultorea poco dopo. Una persona che è sempre stato umile, che ha fatto dell’amicizia verso gli altri il suo punto di forza, mai sopra le righe, sempre al servizio degli altri. Insomma, un Uomo di cui mi onoro di essere Amico. Bravo Carmelo, ad maiora.