Si è tenuta il 21 luglio, presso il Consiglio Regionale della Campania, l’audizione congiunta della VII Commissione Permanente (Ambiente, Energia, Protezione Civile) e della VIII Commissione Permanente (Agricoltura, Caccia, Pesca, Risorse Comunitarie e Statali per lo Sviluppo). Al centro dei lavori, lo stato di avanzamento del Contratto di Fiume Volturno (CdFV) per la sua sottoscrizione e l’inserimento definitivo nel sistema regionale, ai sensi della L.R. n. 5/2019.
L’incontro segue la nascita ufficiale del CdFV, sancita dall’approvazione dei documenti programmatici nell’assemblea promossa dalla Provincia di Caserta in qualità di Ente capofila e coordinata dalla Cabina di Regia. Un iter virtuoso che necessita ora di risposte celeri, del rafforzamento del legame con il territorio e di un adeguato sostegno economico e amministrativo.
Sull’esito dell’audizione è intervenuto Marco Villano, vicepresidente della Commissione Ambiente: «Oggi abbiamo fatto il punto su un progetto fondamentale, costruito attraverso un importante percorso di partecipazione dal basso che ha coinvolto oltre 250 associazioni e numerosi Comuni. Il Volturno è una grande risorsa ambientale, naturalistica ed economica per la Campania. Ora occorre dare concretezza a questo lavoro, trasformando la partecipazione in azioni efficaci. Per rafforzare l’attuazione del Contratto di Fiume, la Legge Regionale n. 5/2019 potrebbe essere modificata in alcuni punti cruciali: Castel Volturno paga per le emergenze dell’intero bacino e bisogna intervenire con urgenza. Sosteniamo il riconoscimento della personalità giuridica del fiume affinché vi siano diritti e doveri certi, oltre a prevedere procedure accelerate per l’approvazione dei progetti strategici, riducendo i tempi autorizzativi».
A sottolineare il valore innovativo della proposta è anche Leda Tonziello, delegata alla Transizione Ecologica della Segretia Provinciale del PD di Caserta e componente della Cabina di regia per il contratto di fiume: «Conferire personalità giuridica al fiume Volturno rappresenta una svolta culturale ed ecologica fondamentale per la salvaguardia del nostro ecosistema. Si tratta di un’iniziativa già adottata all’estero e verso la quale, in Italia, si sta muovendo con determinazione la Regione Emilia-Romagna. Riconoscere diritti propri al Volturno significa dotare le istituzioni di uno strumento avanzato per tutelarlo da degrado e inquinamento, ponendo la sostenibilità al centro dell’agenda politica».
Il Partito Democratico della Provincia di Caserta conferma così il proprio impegno al fianco delle comunità locali per far sì che il Volturno diventi un modello virtuoso di transizione ecologica per l’intera regione.