Whirpool di Napoli, altri licenziamenti oltre 300

G. Alviti (FNL) chiede le dimissioni di alcuni membri del governo tra cui Luigi di Maio

Napoli – Altri licenziamenti da parte della Whirpool di Napoli che sta per mandare in mezzo alla strada ben 321 famiglie, per il momento ancora niente, nulla di fatto a rischio il futuro di parecchie famiglie.

Questo in breve quanto accaduto cerchiamo di fare un riassunto dei fatti: il Governo si è arreso, ha dovuto arrendersi. A seguito di alcuni incontri c’è stato un confronto che ha fatto seguito ad altro precedenti, uno degli ultimi , anzi per meglio dire l’ultimo confronto è durato ben 17 ore al Mise per convincere Whirlpool a fare un passo indietro e restare a Napoli, dove possiede una delle sue industrie di eccellenza e più profittevoli. La scelta di chiudere lo stabilimento non ha senso, a meno che la multinazionale non abbia già deciso di realizzare le lavatrici in un’altra nazione, dove può pagare meno i dipendenti e magari garantendo meno diritti, per aumentare il profitto.
Martedì prossimo è previsto un nuovo incontro sulla vertenza Whirlpool, nel frattempo Giorgetti esporrà a Draghi la situazione nei dettagli e verranno dettate le linee guida da seguire. Nel frattempo, a conti fatti, 321 operai saranno licenziati e ciò vuol dire 321 famiglie senza stipendio, che non sanno cosa accadrà. Le lettere di licenziamento sono congelate fino al 22 ottobre, ma da quella data potranno essere consegnate.

Su quanto accaduto si è pronunciato il presidente della guardie giurate, nonchè sindacalista Giuseppe Alviti, con una dura e netta presa di posizione, della  leader Federazione nazionale Lavoratori (FNL) che ha rilasciato qualche breve dichiarazione che si va a riportare di seguito” E’ Una sconfitta dello Stato, e incalza ancora, questo dimostra che siamo sotto un governo a dittatura padronale senza nessuna tutela per la dignità del lavoratore e conclude per quanto mi riguarda ci dovrebbero essere una serie di  dimissioni da parte del nostro esecutivo tutti,  in primis del ministro Luigi  Di Maio che da sempre viene a fare passerella politica a Napoli,  sulle spalle dei lavoratori Whirlpool per poi venderli a meno di trenta danari.