7 Punti fattibili per Caserta da realizzare in 100 giorni: Antonio De Falco lancia la sua sfida e intanto punta il dito contro la politica casertana

” La nostra associazione propone 7 punti fattibili per Caserta da realizzare in 100 giorni. Caserta ha bisogno di una svolta immediata. E’ dalla nostra gente che si deve ripartire . Il resto sono solo chiacchiere”. Questa la sfida di Antonio De Falco, Presidente dell’Associazione Meridionalista ” Riprendiamoci Caserta” e della associazione ” La Reggia nel Mondo” composta dai venditori abusivi di gadget e di libri storici all’esterno della Reggia. In attesa di essere ricevuto dal Direttore Mauro Felicori e dal Prefetto di Caserta , Maria Grazia Nicolò, in seguito all’esito favorevole dell’incontro con il Responsabile della Digos di Caserta in merito alla opportunità di procedere negli obiettivi della associazione, Antonio De Falco propone il suo progetto per Caserta analizzando la situazione politica della città in un momento storico in cui, anche alla luce degli eventi accaduti , i cittadini invocano, innanzi tutto, un cambiamento radicale nel modo di gestire la politica. “In questo momento di preludio alla campagna elettorale- dice Antonio De Falco- ci sono cose che non riesco a spiegarmi. A Caserta sia nel centro destra che nel centro sinistra prevale la confusione piu’ totale. E mentre si preparano le piu’ ardue strategie politiche per le amministrative 2016 ,nessuno tiene conto che in città due attività al giorno chiudono i battenti e il tasso di disoccupazione aumenta spaventosamente”. Al focus di De Falco sia il centro-destra che il centro-sinistra. ” Il Centro-Destra -osserva – chiede ai cittadini di aspettare un eventuale accordo ( basato su cosa ?) tra la corrente zinziana e la corrente cesariana che dovrebbe portare, così ci dicono, alla designazione di un candidato comune”. ” Sta di fatto – continua- che il centro-destra perde pezzi dal momento che molti suoi esponenti si stanno staccando dalla specifica ideologia politica per schierarsi in liste civiche. Si pensi a Nello Spirito, a Pasquale Napoletano, a Luigi Cobianchi”. Antonio De Falco non salva dalla critica anche il centro-sinistra casertano ” dove dopo la già ufficiale candidatura di Francesco Apperti a Sindaco per il “Gruppo Speranza per Caserta” nel Pd si vive ormai l’enigma storico primarie sì e primarie no con i soliti nomi pronti ad appoggiare l’uno o l’altro schieramento sotto le false spoglie di liste civiche”. ” Se ne parla in continuazione- aggiunge- ma non so fino a che punto ci si rende conto che la città ha toccato il fondo sotto l’aspetto della vivibilità: le strade sono chiuse per eterni lavori in corso , la zona ztl è impostata malissimo ed, a tutt’oggi, ha creato solo danni economici alle attività commerciali. Le villette comunali sono chiuse e le mamme sono costretti a portare i figli in periferia pur di lasciarli giocare all’aperto. Gli anziani improvvisano circoli ricreativi per strada e usano le poche panchine decenti che ci sono ancora in giro come un tavolo su cui potere giocare a carte e socializzare fra di loro”. ” La svolta di Caserta – afferma -puo’ avvenire con concretezza e buon senso”. E conclude: “Fino ad ora ho sentito solo chiacchiere di una politica che nei nomi e nei fatti ha già fallito e che con le solite strategie cerca di riproporsi per risolvere problemi che essa stessa ha creato”.