CASERTA – In questo grave momento che sta attraversando il Mondo intero a causa della pandemia da COVID-19, ed in particolare l’Italia, tutte le nostre regioni stanno segnalando una riduzione nella raccolta di sangue, che viene compensata soprattutto dalla decisione di rinviare gli interventi chirurgici non urgenti e in elezione. Si cominciano a sentire gli effetti del COVID-19 anche sulla raccolta di sangue all’interno della rete trasfusionale nazionale. L’equilibrio è sempre più precario, anche perché gli interventi non elettivi non possono essere rinviati all’infinito.
Le trasfusioni sono un Livello Essenziale di Assistenza (LEA), che deve essere garantito, quindi non si possono fermare le donazioni. Il consiglio ai donatori che sono in buona salute è prenotare la donazione, telefonando prima, per evitare affollamenti degli ambulatori a loro dedicati, ma per il resto sono state prese tutte le precauzioni per evitare contagi durante la donazione. Continuate a donare il sangue: la Regione fa appello alla generosità dei cittadini campani. Viene così chiarito che il Coronavirus non si trasmette con il sangue. Le trasfusioni hanno ora, come settimane fa, un altissimo profilo di sicurezza.
I donatori campani possono tranquillamente recarsi nelle unità di Raccolta sul territorio e nei Servizi trasfusionali degli ospedali. Insomma i Servizi trasfusionali non hanno alcuna relazione logistica con i reparti di cura ed il percorso di donazione è assolutamente privo di qualsiasi rischio. Il Centro Trasfusionale presso l’Ospedale civile di Caserta si trova presso l’edificio “N” il numero di telefono del “Settore Donatori” è: 0823 232602. Telefonate e chiedete spiegazioni e prenotatevi. Ma c’è anche l’AVIS dove è possibile donare il sangue e il numero di telefono dove prendere informazioni è: 393 976 0771. L’AVIS Comunale di Caserta ha istituito il Centro raccolta fisso di Caserta, in Via S. Josemaria Escrivà, 16/36. Il Centro è funzionante nei giorni di Lunedì e Venerdì mattina dalle ore 8:00 alle ore 12:00.
La raccolta di sangue continua anche dopo le misure adottate dal governo per ridurre la diffusione del nuovo coronavirus, e la donazione del sangue e degli emocomponenti può essere considerata inclusa tra le “SITUAZIONI DI NECESSITÀ” di cui al D.P.C.M; di conseguenza possono ritenersi consentiti gli spostamenti dei donatori che si recano presso le sedi di raccolta pubbliche e associative. Una specifica circolare della direzione generale della prevenzione sanitaria del Ministero della Salute, datata 10 marzo 2020, ricorda anche che, analogamente, è necessario consentire gli spostamenti del personale associativo operante sul territorio nazionale presso le unità di raccolta associative fisse e mobili; il Centro Nazionale Sangue e il Civis, il coordinamento delle associazioni dei donatori, ribadiscono come ogni giorno 1.800 pazienti continuano ad avere bisogno di trasfusioni.
Le donazioni possono essere fatte in sicurezza, e le associazioni sono impegnate anche a garantire, a tutto il personale operante presso le Unità di raccolta, la diffusione capillare e costante delle informazioni inerenti all’applicazione delle indicazioni fornite dal Ministero della salute per la sanificazione e la disinfezione degli ambienti. Al fine di evitare l’aggregazione dei donatori nei locali di attesa e, di conseguenza, consentire il mantenimento della distanza di sicurezza interpersonale (almeno 1 metro), si raccomanda di:
– ricorrere preferenzialmente alla chiamata-convocazione programmata dei donatori al fine di regolare il numero degli accessi; ai fini della prevenzione del fattore di rischio rappresentato dal contatto stretto con soggetto affetto da COVID-19, si rimanda alla definizione di “contatto stretto” (close contact) resa disponibile dall’ECDC e dal Ministero della Salute;
– adottare misure di triage preliminare del donatore in occasione del contatto telefonico
– promuovere l’implementazione, presso i Servizi trasfusionali e le Unità di raccolta delle dipendenti reti di medicina trasfusionale, di semplici processi di triage nella fase di accoglienza dei donatori, comprendenti la misurazione estemporanea della temperatura corporea. L’attivazione del triage è finalizzata ad evitare la possibile diffusione del virus nei locali di attesa attuando una pre-selezione dei donatori. Si suggerisce il valore di 37,5°C della temperatura corporea come parametro di rinvio temporaneo del donatore;
– gestire il flusso dei donatori all’interno delle strutture sanitarie e durante tutte le fasi del percorso di donazione, in modo regolare e cadenzato.

