RAGUSA. Sequestrati 1,2 mln a 5 ex sindacalisti, percepivano indebitamente pensione integrativa, denunciati per truffa aggravata

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Sequestrati 1,2 mln a 5 ex sindacalisti, percepivano indebitamente pensione integrativa, denunciati per truffa aggravata

RAGUSA – La Guardia di Finanza di Ragusa ha eseguito un sequestro, pari a 1,2 milioni di euro, nei confronti di 5 docenti di scuola secondaria. I succitati docenti erano distaccati presso lo Snals ed erano stati denunciati per truffa aggravata ai danni dello Stato lo scorso anno. I 5 insegnanti, come riferisce ragusanews.com, avevano percepito una pensione integrativa, dovuta alle elevate retribuzioni percepite  nel corso dell’ultimo anno di servizio. Retribuzioni che in realtà non avrebbero ricevuto, ma che gli stessi avrebbero fatto risultare con il versamento delle relative contribuzioni, utili a maturare la predetta pensione integrativa. Il Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) di Ragusa, sulla base delle evidenze delle indagini, ha decretato il sequestro di cui sopra, pari alle somme indebitamente percepite dall’Inps. L’accusa per i cinque sindacalisti fu quella di aver percepito dal sindacato, prima di essere collocati in pensione, indennità aggiuntive mensili inesistenti con conseguente versamento delle contribuzioni, maturando poi il diritto a ricevere, oltre al normale trattamento pensionistico, una ulteriore pensione integrativa facendo così nettamente lievitare le mensilità. L’attività trae origine da indagini svolte dai militari del nucleo di polizia economico-finanziaria di Ragusa, che hanno passato al setaccio la documentazione acquisita dagli istituti bancari e avvalendosi della collaborazione dell’Inps. Ad avvalorare le ipotesi investigative sono state le dichiarazioni degli indagati, secondo le quali le notevoli indennità aggiuntive percepite nell’ultimo anno lavorativo sarebbero state versate in contanti dal sindacato e, pertanto, non tracciabili. Al riguardo non solo lo Snals non ha una sua propria giacenza di cassa, ma una parte significativa delle presunte indennità aggiuntive sarebbe stata versata ai futuri pensionati in contanti e nel giorno di Ferragosto.