Al teatro S. Teresa va in scena la commedia “L’Eredità”, due atti di Roberto Santoro e regia di Riccardo Cafaro

Debutta venerdì 6 marzo 2020 alle ore 20:45, con replica sabato 7 marzo alle ore 20:45 e, infine, domenica 8 marzo alle ore 18.30, al teatro S. Teresa sito in Via Nicolardi a Napoli (Colli Aminei), il regista partenopeo Riccardo CAFARO, e lo fa con la sua Compagnia teatrale “Il mio Teatro” in una divertente e non banale commedia, dal titolo “L’Eredità”

NAPOLI – Già protagonista, come attore, di numerosi spettacoli teatrali e cinematografici, debutta, venerdì 6 marzo 2020 alle ore 20:45, con replica sabato 7 marzo alle ore 20:45 e, infine, domenica 8 marzo alle ore 18.30, al teatro S. Teresa sito in Via Nicolardi a Napoli (Colli Aminei), il regista partenopeo Riccardo CAFARO, e lo fa con la sua Compagnia teatrale “Il mio Teatro” in una divertente e non banale commedia, dal titolo “L’Eredità”.

Che si tratti di uno spettacolo non consueto, nel panorama del teatro cosiddetto di “base”, lo si intuisce sin dalla scelta di un copione che non appartiene al repertorio cui solitamente attinge questo segmento di teatro, soprattutto a Napoli. Per una volta, quindi, niente Eduardo, Scarpetta, Di Maio o Viviani, ma un testo di Roberto SANTORO. L’Inaspettata eredità, di un lussuoso appartamento panoramico a Napoli nel quartiere Vomero, crea non pochi malumori, disaccordi e litigi tra le sorelle Caccavale, uniche e sole beneficiarie del testamento.

Il pomo della discordia è una clausola testamentaria che condiziona la proprietà dell’immobile all’accettazione ed al mantenimento dio sconosciuto fratellastro. Gli scontri cruenti, a più riprese tra le sorelle, fanno emergere il vero e proprio carattere di ognuna di loro e, come se non bastasse, l’intromissione dei loro mariti sulla questione compromette ulteriormente l’equilibrio familiare.

Anche se il tema è scottante ed impegnativo, sotto il profilo dei sentimenti, delle emozioni forti, tra vere e finte moralità e realtà inconfutabili, i dialoghi scorrono veloci e divertenti così come le situazioni che si vengono a creare, scena per scena, tra i personaggi, catturando l’attenzione degli spettatori, destando sempre di più la loro curiosità per vedere come andrà a finire questa storia familiare. Di questo parla il copione di cui è autore Roberto Santoro, utilizzando gli stilemi dalla classica farsa napoletana, portato in scena da Cafaro con la sua Compagnia attoriale. Gli attori ed attrici che calcheranno il palco sono: Patrizia DE PRISCO, Anna PIGHETTI, Giovanni COSLOVICH, Claudio DI TELLA, Serena CALANDRO, Mena IORIO, Michele CORTESE, Rosaria MANZI, Kekko MAURO, Ciro CAPPARELLI, Serena CORTESE, Paolo Claudio RUSSO.

Gli attori comici o di musical e quelli della cosiddetta sceneggiata napoletana sono spesso classificati come artisti di serie “B”, perché “non fanno piangere”. Bisogna invece riconoscere loro una grande sensibilità nell’affrontare i diversi e spinosi temi della realtà quotidiana. È proprio dalla loro attenzione ai fatti drammatici che a volte riescono a trarre risvolti comici ed a metterli in scena ed a far riflettere.

Il regista, nonché creatore di questa Compagnia teatrale, composta da attori non professionisti, è il 73enne Riccardo Cafaro che, da oltre 36 anni calca le scene del teatro come attore e da diversi anni, ed ha creato questa compagnia portandola in giro per Napoli e in provincia, con testi comici ma ricchi di messaggi morali, religiosi, etici.