ALIFE .OMICIDIO LEGGIERO. IL GIP NON CONVALIDA IL FERMO A CARICO DI DANIELE LEGGIERO . L’AVV. GIUSEPPE STELLATO OTTIENE LA MISURA DEGLI ARRESTI DOMICILIARI CON BRACCIALETTO ELETTRONICO

di GIOVANNA PAOLINO

Si e’ tenuta  questa mattina  dinanzi al Gip   del Tribunale di Santa Maria C.V. l’udienza di convalida a carico di Daniele Leggiero,  figlio di Giuseppe Leggiero  di Alife ,  imprenditore caseario di Alife ucciso con una coltellata al torace  domenica  16 settembre 2017. Presente il sostituto titolare del fascicolo Giacomo Urbano.

Daniele Leggiero ha confessato  la responsabilità dell’omicidio del padre, inizialmente imputato alla moglie dell’uomo, Patrizia Navarro , che aveva dichiarato di essere l’autrice dell’omicidio ed era stata trasferita al carcere di Pozzuoli.

La confessione della donna sarebbe scaturita dall’esigenza di coprire il figlio  che , accecato dalla rabbia , non era riuscito a  tollerare l’ennesima lite tra i genitori. Alla fine , tuttavia, il giovane , vinto dal rimorso , ha confessato .

Da domenica Daniele Leggiero, 28 anni ,  e’ agli arresti domiciliari .

Daniele Leggiero e’  difeso dagli  avvocati Giuseppe Stellato ed Emanuele Sasso.

Questa mattina il Gip  non ha convalidato il fermo a carico dell’imputato  per insussistenza del pericolo di fuga.
E’ stato confermato  il quadro indiziario per omicidio volontario e comminata  a Daniele Leggiero  la  misura cautelare degli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico.

Fin dal primo momento i  Carabinieri di Piedimonte Matese avevano avanzato  sospetti   sulla versione fornita da Patrizia Navarro.

Da qui la convocazione a comparire in caserma anche per il giovane Daniele che di fatto aveva accompagnato il padre in ospedale.

Diverse ore di attesa e di temporeggiamento, finché nella notte tra il 16 e il 17 settembre 2017 Daniele Leggiero  si era presentato in Caserma accompagnato dall’avvocato Stellato.

La versione fornita dal legale è quella di una colluttazione tra marito e moglie in cui è intervenuto il figlio per dividere i due, scagliando contro il padre diversi oggetti tra cui anche il coltello che l’ha ferito a morte.