Caserta. Sicurezza, decoro urbano e tutela della quiete pubblica sono obiettivi che nessun commerciante mette in discussione.
È da questo principio che parte la riflessione del Comitato dei Commercianti “Centro Storico di Caserta”, intervenuto nel dibattito seguito all’ordinanza della Commissione Straordinaria che introduce limitazioni alla vendita per asporto di alcolici, all’utilizzo di contenitori in vetro e lattine e richiama il rispetto delle norme sulla diffusione della musica.
Noi di BelvedereNews abbiamo già affrontato il tema il giorno stesso dell’entrata in vigore dell’ordinanza, analizzandone i contenuti e le possibili ripercussioni sulle attività del centro storico (Vedi articolo: https://www.belvederenews.net/stretta-sulla-movida-nel-centro-storico-stop-musica-ed-alcool-gia-dalle-23-00/ )
Oggi, a distanza di alcuni giorni, il Comitato dei Commercianti “Centro Storico di Caserta” sceglie di intervenire con una posizione che non vuole essere di contrapposizione alle istituzioni, ma di proposta.
Il Comitato condivide pienamente l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza e vivibilità nel cuore della città, ma ritiene altrettanto importante individuare strumenti che sappiano distinguere tra chi opera quotidianamente nel rispetto delle regole e chi, invece, con comportamenti irresponsabili, contribuisce ad alimentare gli episodi di cosiddetta “malamovida”.
“Comprendiamo perfettamente le ragioni che hanno portato all’adozione dell’ordinanza – afferma il Presidente del Comitato, Beniamino Fusco – perché anche noi viviamo il centro storico ogni giorno e siamo i primi a desiderare una città sicura, ordinata e rispettosa dei residenti. La sicurezza non è un ostacolo al commercio, ma una condizione indispensabile per far crescere il nostro territorio.”
Secondo il Comitato, tuttavia, è fondamentale distinguere tra gli operatori che lavorano nel rispetto delle regole e chi, con comportamenti irresponsabili, alimenta gli episodi di cosiddetta “malamovida”.
“La stragrande maggioranza degli esercenti investe ogni giorno nella propria attività, crea occupazione, rispetta le normative, collabora con le forze dell’ordine e rappresenta un presidio di legalità. – dichiara Antonio De Falco che, insieme a Pasquale Cuccaro e Linda Rea, è stato promotore del Comitato – per questo riteniamo che misure generalizzate rischino di penalizzare anche chi opera con professionalità e senso di responsabilità, senza affrontare realmente le cause del problema.”
Per Pasquale Cuccaro invece “il centro storico non deve essere considerato un problema, ma una risorsa per l’intera città. Le attività commerciali, i pubblici esercizi, i ristoranti e i locali contribuiscono ogni giorno alla vitalità del cuore cittadino, attirando residenti, famiglie e visitatori e rappresentando un importante motore economico e turistico”.
“Una piazza vissuta da famiglie, giovani e turisti che trascorrono una serata nel rispetto delle regole è un valore per Caserta. – prosegue Linda Rea – Quello che va combattuto sono gli eccessi, gli episodi di inciviltà e chi non rispetta le norme. Su questo non ci sono dubbi e il comitato è pronto a fare la propria parte.”
“Proprio per questo – prosegue il Presidente, Beniamino Fusco – riteniamo che la risposta al fenomeno della malamovida debba andare oltre i soli divieti, puntando su una strategia condivisa tra istituzioni e operatori del territorio”
Tra le proposte avanzate dai commercianti figurano un rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine nelle ore più delicate, controlli realmente mirati nei confronti di chi viola le disposizioni, il potenziamento della videosorveglianza e, soprattutto, l’istituzione di un tavolo permanente di confronto tra Commissione Straordinaria, forze dell’ordine, residenti, associazioni di categoria e rappresentanti delle attività commerciali.
“Siamo pronti al confronto – conclude Antonio De Falco – perché crediamo che solo attraverso il dialogo si possano trovare soluzioni durature. I commercianti non chiedono privilegi né deroghe, ma regole giuste, applicate con equilibrio. Una città sicura non è una città spenta. È una città che riesce a coniugare legalità, lavoro, turismo e qualità della vita. Auspichiamo che questa ordinanza rappresenti il punto di partenza per costruire, insieme alle istituzioni, un modello di movida più ordinato, sostenibile e rispettoso delle esigenze di tutti. Nei prossimi giorni chiederemo un incontro con la Dott.ssa Scolamiero.”
Il Comitato dei Commercianti “Centro Storico di Caserta” rinnova infine la propria disponibilità ad aprire un confronto con la Commissione Straordinaria e con tutte le istituzioni competenti, nella convinzione che soltanto attraverso la collaborazione sia possibile individuare soluzioni realmente efficaci. L’obiettivo comune deve essere quello di preservare la vivibilità del centro storico senza spegnere uno dei principali motori economici e sociali della città, valorizzando il lavoro di chi, ogni giorno, opera nel rispetto delle regole e contribuisce a rendere Caserta più accogliente e attrattiva.