di TACCO di GHINO
Roma- I media non ne parlano ma i socialisti d’Italia sono ancora vivi e lo dimostreranno nei prossimi giorni, a partire dal prossimo 12 marzo quando in via preliminare si riuniranno a Roma i componenti di Area Socialista per discutere sulle tesi congressuali e per decidere se andare a o meno al Congresso Nazionale del 18 e 19 marzo c.a. oppure inviare qualche delegato a nome della componente per esporre le ragioni di un’assenza provocata dal manuale Cencelli creato ad arte dal team Nencini al fine di escludere le minoranze.
Dal 1975 al 2000 le sezioni Psi discutevano le tesi congressuali su mozioni. Oggi tutto è cambiato, come se fossimo un partito monocratico.
Nemmeno l’MSI-DN di Almirante , Fini e la stessa Meloni hanno tenuto questi comportamenti all’interno dei loro partiti che sono oggi caratterizzati da una struttura democratica per eccellenza.
Ci si chiede, a questo punto, se il Partito Socialista Italiano voglia ritornare al 1921.
Sono già tante le scissioni che ci hanno visti protagonisti . E’ giunto il momento di unire tutte le risorse e di mettere da parte i rancori personali: da Bobo Craxi a Gerardo Labellarte, da Potenza a Di Lello, da Nencini a Biscardini, da Benvenuto a Martelli, e a tanti altri socialisti che stanno cercando di capire quale sarà la linea che assumerà il nuovo Consiglio Nazionale e la Nuova Direzione, organi che eleggeranno il segretario nazionale.
Niente contro il Segretario Nazionale Nencini ma gli ultimi sviluppi della inchiesta Romeo, con Lotti indagato e sponsor del PSI nell’attuale governo, porterebbero i congressisti ad una profonda riflessione.”Rimanere o uscire da questo Governo, con Nencini vice ministro e segretario nazionale del PSI”.
E il cumulo delle cariche? E i futuri rapporti con gli ex DC poi ex Margherita, poi Ulivo ed infine PD?
Basta con le polemiche pensiamo ai coraggiosi di Terra di Lavoro che guardano al Congresso Nazionale per mettere fine allo stallo che vivono le sezioni del Psi a Pignataro Maggiore, Casapulla, Curti, Portico di Caserta, Santa Maria Capua Vetere, Recale, Capodrise, San Tammaro ed in altri comuni del casertano, compreso la città di Marcianise ove compagni storici come Pasquale Musone , Giuseppe Manzo, i Ferrara e tanti altri vorrebbero riaprire le sezioni del PSI con tanto di Garofano Rosso.
Infine un invito al Direttore dell’Avanti, l’emiliano Mauro Del Bue, anno 1951 classe di ferro,vecchietto con tre legislature alle spalle e socialista per fede e passione politica, volontario , onesto, ed alla guida, senza alcuno stipendio, di questo giornale storico, fondato da Mussolini , che oggi si mantiene in vita grazie ai salti mortali del suo Direttore : ” Mauro solo TU puoi unire le sei anime del PSI in Italia. In bocca al lupo da un brigante”.