Alviti e il problema della Sanità locale: “Pronto soccorso? 44 aggressioni dall’inizio dell’anno, una ogni 4 giorni, ai danni degli equipaggi”

a cura di Giovanni Luberto

 

CASERTA E NAPOLI. Il 118 è un presidio di prima linea al servizio dei cittadini ma anche uno dei nervi scoperti della sanità regionale. Nel capoluogo – al netto dell’escalation di aggressioni ed episodi di violenza – bisogna fare i conti con i problemi legati al caos del traffico, all’indisciplina nei parcheggi, alla rete viaria dei quartieri periferici e del centro e anche con le carenze di uomini e mezzi. L’efficienza del servizio è misurata, presso il comitato di monitoraggio dei Lea (Livelli di assistenza) dei ministeri della Salute ed Economia, in base ai tempi medi di arrivo del mezzo di soccorso.

“Alla stregua di quanto accade nel capoluogo partenopeo – denuncia il leader meridionalista Giuseppe Alviti – con quale serenità un medico del 118 o un infermiere a bordo di un’autoambulanza possono affrontare il turno di lavoro? E vogliamo parlare dei pronto soccorso? 44 aggressioni dall’inizio dell’anno, una ogni 4 giorni, ai danni degli equipaggi. E’ una situazione insostenibile. E’ sempre maggiore la violenza con la quale i parenti delle persone soccorse pretendono di imporre finanche le procedure e i trattamenti di emergenza. La Regione Campania deve fare molto di più per migliorare la qualità e rendere efficiente l’assistenza sanitaria. Ritengo però pericoloso sottovalutare e non intervenire nei confronti di questo fenomeno che mette a repentaglio la vita del personale medico e, soprattutto, di chi ha chiesto aiuto.”

Ha dichiarato così, stamane, il Presidente della DSI Giuseppe Alviti.