Arresto alle prime ore dell’alba, questo quanto accaduto con un breve resoconto, di quanto accaduto a seguito di un blitz operato dalle forze dell’ordine
Stamattina, all’alba, è stato arrestato Giovanni Savastano, per gli amici Nino, uno dei vari consiglieri regionali di quella che è Campania Libera, una delle liste civiche messe insieme dal natio della terra dei rovi più recentemente Ruvo del Monte , attuale governatore della Regione Campania ossia Vincenzo De Luca (in maniera speculare al modo con cui ha aggregato la lista che reca il suo nome, quella per intenderci un altro dei vari consiglieri ossia Giovanni Zannini ha raccolto 21mila voti di preferenza personali, arruolando ad alcune liste dei sindaci come Anacleto Colombiano ) che risulta vincitore a San Marcellino delle elezioni contro nessuno, dato che nessuno si è azzardato comporre una lista per sfidare lui e la sua famiglia di costruttori, divenuta onnipotente anche grazie a Giovanni Zannini e sindaci come Nicola Esposito di Lusciano, fresco rinviato a giudizio per i presunti fatti di corruzione connessi poi anche ad altri reati, per i quali Nicola Esposito scampò all’arresto ma che lo vedono oggi impegnato a difendersi in un processo complicato, visti e considerati i diversi elementi a disposizione della Procura della repubblica di Aversa-Napoli nord, a partire da certe intercettazioni a dir poco esplicite, grazie anche alle quali il 14 dicembre 2019 ottenne dal gip il parziale accoglimento delle richieste presentate, l’arresto di una parte degli indagati, tra cui, con Nicola Esposito salvo in extremis, spiccava il nome del sindaco di Villa Literno Nicola Tamburrino.
Due anni di indagini sugli appalti pubblici gestiti da alcune cooperative, destinate al recupero dei lavoratori disagiati, hanno innescato una bufera giudiziaria su Salerno che arriva fino a Napoli e al palazzo della Regione Campania. Gli agenti della Squadra mobile di Salerno hanno eseguito dieci misure cautelari nell’ambito di un’inchiesta con 29 persone iscritte nel registro degli indagati in totale, coordinata dalla Procura di Salerno, guidata dal procuratore capo Giuseppe Borrelli.
Misura cautelare per il consigliere regionale Savastano – Tra i destinatari delle misure cautelari firmate dal giudice per le indagini preliminari c’è anche Giovanni Savastano (detto Nino) consigliere regionale ed ex assessore alle Politiche Sociali del Comune di Salerno, vicino al governatore Vincenzo De Luca con cui in gioventù militava nel Pci del capoluogo campano. Per lui – che fino alle elezioni ricopriva sia l’incarico di assessore di Salerno che di consigliere regionale – sono stati disposti gli arresti domiciliari. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di turbata libertà degli incanti, induzione indebita, associazione per delinquere ed un caso di corruzione elettorale. A quanto apprende Ilfattoquotidiano.it, è indagato a piede libero anche il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli, per la sola turbativa d’asta. Stando al capo di imputazione al primo cittadino è contestato la turbativa d’asta che riguarda una gara dell’importo di 4mila euro per il noleggio di un mezzo lavastrada. “In relazione all’indagine in corso, esprimiamo piena fiducia nell’azione della Magistratura. Attendiamo sereni – afferma in una nota Napoli – gli esiti dell’inchiesta, che ci auguriamo facciano rapidamente piena luce sui fatti contestati”.