“Ho chiamato il direttore generale del Cardarelli Ciro Verdeoliva dopo la segnalazione de Il Mattino e mi ha garantito che la situazione barelle, anche nel reparto di neurochirurgia, è già in miglioramento anche se, chiaramente, potrebbero esserci altri giorni difficili fino a quando non sarà operativo il reparto analogo nell’Ospedale del Mare”.
Lo ha detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, componente della Commissione sanità, per il quale “purtroppo abbiamo ereditato tutte le difficoltà a rendere operativo l’Ospedale del mare che era stato costruito senza preparare tutto quanto era necessario per aprirlo realmente e stiamo recuperando il tempo perso. C’è ancora tanto da fare ma siamo certi di riuscire ad imprimere una svolta determinante”.
Ospedale Cardarelli, reparto di Neurochirurgia: posti letto 28, ricoverati 56 per traumi, ictus, emorragie, oltre alle patologie oncologiche. E da settimane, in Osservazione breve (il principale collettore di smistamento del pronto soccorso) si viaggia su una media di 90 pazienti ricoverati, il doppio di quelli che si potrebbero accogliere in quelle corsie con code di lettighe che affollano i principali reparti di emergenza anche le unità di chirurgia generale e vascolare. Un carico di lavoro insostenibile per medici e personale sanitario che inizia ad accusare la stanchezza di una situazione logorante e ai limiti delle possibilità che va avanti da mesi e aggravata, nelle ultime due settimane, dal venir meno dell’appoggio del Loreto Mare e dall’aumento di trasferimenti provenienti anche da altre province soprattutto a sud di Napoli sprovviste di uomini e mezzi per urgenze complesse. Nell’ospedale di via Vespucci come è noto il pronto soccorso è stato rimaneggiato dal trasloco, partito il 22 gennaio, del polo Neurologico e Neurochirurgico all’ospedale del Mare che ha rotto l’equilibrio, pur flebile, che si era trovato nell’assetto dei soccorsi. Qui tra collaudi e messa a punto di percorsi e procedure, si muovono ancora a malapena i primi passi e la staffetta col Loreto non è ancora pienamente operativa. Al nosocomio di Napoli est, infatti, pur a fronte dei primi 6-7 ricoveri registrati in Neurologia (da ieri in trasferimento proprio dal Loreto Mare) e al programmato avvio (da domani) dei primi interventi di Neurochirurgia, per ora resta al palo proprio la Neurointerventistica, unità utilizzata per trattare i pazienti colpiti da ictus. È dunque sempre più chiaro, alla prova sul campo, che tale attività in pazienti clinicamente complessi, non può prescindere dalla piena funzionalità del pronto soccorso.