È terminato il IX CONGRESSO NAZIONALE FAST-CONFSAL di TIVOLI, i lavori si sono svolti nelle giornate del 9 e 10 GIUGNO 2026. Tanti gli interventi dei delegati, provenienti da tutte le regioni italiane, compresi quelli del riconfermato Segretario Generale CONFSAL Pietro Serbassi. I temi principali delle discussioni si sono incentrati su: sicurezza, lavoro, pendolari, infrastrutture e nuovi vertici della Federazione. Il motto è stato, il Futuro non si attende, ma si costruisce insieme.
Particolarmente accorato e performante è stato l’intervento del Segretario del Dipartimento della Mobilità Campania-Molise, Francesco Toriello, il tema del suo intervento è al contempo già un programma: «La mobilità è un diritto fondamentale, non solo una sommatoria di servizi» Mettendo sul tavolo le esigenze di un Sud che non può più aspettare sviscerando i temi che riguardano la guerra globale ai cantieri PNRR, la sofferenza che vivono i lavoratori degli appalti selvaggi, la vertenza sul premio di risultato nel trasporto aereo, un intervento a tutto campo sul futuro del trasporto italiano.
C’è una guerra che sembra non faccia più notizia ma che entra ogni giorno nelle officine ferroviarie, nei porti, negli aeroporti e nei cantieri stradali del Mezzogiorno. Francesco Toriello, Segretario Regionale del Dipartimento Mobilità Terrestre di FAST-CONFSAL Campania-Molise, l’ha chiamata per nome davanti ai delegati del IX Congresso Nazionale riuniti a Tivoli: «Qualcuno l’ha definita la “terza guerra mondiale a pezzi”: non è soltanto una rappresentazione del contesto geopolitico. È una realtà che incide puntualmente sulle condizioni di vita dei lavoratori, sui costi delle imprese e sulle prospettive di sviluppo dei territori». Tensioni internazionali, crisi energetica, inflazione, catene di approvvigionamento spezzate: per chi lavora nel trasporto e nella logistica non sono categorie astratte. Sono turni pesanti, costi raddoppiati, cambi di appalto continui e ricorso agli ammortizzatori sociali come strumento organizzativo. E la Campania, ha ricordato Toriello, è un osservatorio privilegiato di tutto questo: una regione con porti affacciati sul Mediterraneo, aeroporti in crescita e uno snodo importante per una rete ferroviaria che collega il Sud ai grandi corridoi nazionali.
MANUTENZIONE ROTABILI: «Non può essere solo produzione, è sicurezza» Il primo dossier sul tavolo è quello della manutenzione ferroviaria, dove il segretario ha descritto una situazione di «forte rallentamento e crescente incertezza». I lavoratori, ha spiegato, percepiscono l’assenza di una prospettiva industriale chiara, perché il rischio concreto è disperdere le professionalità e le competenze acquisite nel tempo. «Quando parliamo di manutenzione ferroviaria — ha detto Toriello — non stiamo parlando semplicemente di processi produttivi. Stiamo parlando di sicurezza di esercizio, di competenze professionali, di occupazione qualificata». La richiesta è netta: una strategia nazionale che garantisca continuità produttiva, investimenti strutturali e valorizzazione delle professionalità esistenti. Niente improvvisazione, niente gestione emergenziale. PNRR: «I cantieri aprono. Ma dopo?» Toriello ha riconosciuto la portata storica degli investimenti infrastrutturali legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Cantieri aperti, opere avviate, una stagione di trasformazione senza precedenti. Ma il sindacato, ha avvertito, ha il dovere di guardare oltre l’orizzonte. «Il rischio è passare da una fase di espansione a una nuova stagione di incertezza». Cosa accadrà quando i fondi si esauriranno? Chi gestirà la manutenzione delle nuove infrastrutture? Quali Segreteria Regionale FAST-CONFSAL Campania-Molise prospettive occupazionali resteranno? Domande a cui nessuno sembra ancora avere risposte, ma che i lavoratori si pongono ogni giorno. Perché quegli investimenti, ha sottolineato il segretario, hanno generato aspettative sociali reali — meno tempo negli spostamenti, meno divari tra Nord e Sud — e tradirle avrebbe un costo politico e umano altissimo.
APPALTI: IL CANCRO DEL SETTORE Durissimo l’intervento sugli appalti ferroviari e, più in generale, sull’intero sistema degli appalti nel comparto trasporti. «Da troppo tempo — ha denunciato Toriello — assistiamo a una sequenza di crisi societarie che finiscono puntualmente per scaricare i propri effetti sui lavoratori». Il meccanismo è sempre lo stesso: cambiano le aziende, cambiano gli assetti societari, ma i problemi restano identici. Turni massacranti anche di tredici ore al giorno, continui cambi di appalto, precarietà occupazionale alimentata da un rapporto squilibrato tra contratti part-time e full-time, e dumping contrattuale sistematico. Un settore strategico per il Paese che poggia su una filiera strutturalmente fragile, dove la competizione si gioca quasi esclusivamente al ribasso sul costo del lavoro. «Non possiamo accettarlo», ha detto il segretario senza giri di parole. La stessa logica predatoria, ha aggiunto, si ripete nel trasporto pubblico locale, nella logistica e nel trasporto merci: settori in crescita che continuano a scaricare i costi di quella crescita sui lavoratori, attraverso frammentazione, precarietà e condizioni sempre più difficili. «La competitività non può essere costruita comprimendo diritti e salari. La crescita della logistica deve procedere insieme alla crescita della qualità del lavoro».
TRASPORTO AEREO: «Le assenze tutelate non si toccano» Un passaggio specifico ha riguardato la vertenza in corso nel trasporto aereo, relativa alla decurtazione del premio di risultato per i lavoratori che fruiscono dei permessi previsti dalla Legge 104, dalla maternità e dalla paternità. Una scelta che Toriello ha definito «profondamente sbagliata». «Non stiamo semplicemente discutendo di salario — ha scandito il segretario — stiamo parlando di dignità, di inclusione e di rispetto della persona». La FASTCONFSAL Campania-Molise non intende arretrare su questo punto.
MOBILITÀ COME DIRITTO DI CITTADINANZA A chiudere l’intervento, una visione d’insieme che ha dato il senso politico di tutto il ragionamento. La mobilità, ha detto Toriello, non è uno spostamento da un punto all’altro. È accesso al lavoro, alla scuola, alla sanità. È inclusione sociale. È sviluppo economico. Le grandi opere sono necessarie, l’alta velocità è fondamentale, ma da sole non bastano. Serve un ecosistema della mobilità capace di connettere davvero le periferie ai centri, le aree interne alle grandi direttrici, i porti alle stazioni ferroviarie. Connettere, non soltanto costruire. È in questa visione che si inserisce la posizione della Campania-Molise rispetto al titolo del congresso — “Il futuro non si attende, si costruisce insieme” — che per Toriello non è uno slogan ma un impegno preciso. «Insieme» significa che nessun territorio deve essere lasciato indietro. Significa che il Sud non porta solo problemi al tavolo nazionale, ma esperienza, analisi Segreteria Regionale FAST-CONFSAL Campania-Molise e proposta. «Siamo convinti, ha concluso il segretario, che non esista una mobilità moderna senza lavoro dignitoso, non esista sviluppo senza sicurezza e non esista innovazione senza giustizia sociale. È questo il contributo che la Campania-Molise porta a questo congresso. Ed è questo che continueremo a dare alla FAST-CONFSAL nei prossimi anni».