Belvedere di San Leucio, VICENDA PROVINCIA DI CASERTA. DE LUCA:”Situazione incredibile, c’è solo da VERGOGNARSI!”. E intanto il Presidente annuncia i finanziamenti concessi alle scuole e al Museo Campano, speranze anche per i lavoratori della Provincia

di GESUALDO NAPOLETANO

In questo momento il Presidente De Luca sta letteralmente galvanizzando la gremita platea del Belvedere di San Leucio. Speranze concrete per l’Ente Provincia dal Pres. De Luca che ha invitato calorosamente l’amministrazione provinciale attuale a dimettersi, considerati i disastri che la Regione Campania si sta impegnando a risolvere. Questi i dati forniti da Vincenzo De Luca: la Regione Campania ha stanziato 234 mila euro per il Museo Provinciale di Capua.

“E’ una cifra bassa – ha detto De Luca- ma è quanto ci è stato richiesto dall’amministrazione provinciale. Noi ci impegniamo oggi ad aumentare il finanziamento perchè il Museo Campano non deve chiudere”.

Fatti concreti anche per le scuole. La Regione Campania infatti ha stanziato 1 milione di euro per la riqualificazione delle scuole casertane e, considerato che la Provincia di Caserta è in dissesto e non ha approvato il bilancio, questi fondi saranno amministrati direttamente dai dirigenti scolastici, in particolare 50 mila euro per ciascun istituto.

“La nostra – ha detto De Luca- è una battaglia di civiltà aldilà dei partiti politici, ma, per favore che i casertani chiudano con il clientelismo politico. Se la Provincia avesse dichiarato il dissesto nel 2014 noi non ci troveremmo oggi in questa situazione e la provincia di Caserta avrebbe ricevuto lo stesso trattamento delle provincie di Biella”.

Fatti concreti anche per i 64 dipendenti della società Terra di Lavoro che rischiano il licenziamento. La Regione Campania chiederà al governo l’emendamento sulle misure nazionali al fine di consentire alla Provincia di Caserta di spalmare il proprio debito.

“Parleremo – ha concluso De Luca- con il Presidente del Consiglio e con la Boschi, ma questa rimane una situazione incredibile della quale c’è da vergognarsi!”.